Un viaggio che ti cambia la vita

Una rosa sola è il nuovo romanzo di Muriel Barbery, autrice de L'eleganza del riccio, che racconta il viaggio di una donna sul sentiero della vita

Una rosa sola, un viaggio che ti cambia la vita

Quando L'eleganza del riccio arrivò in libreria nessuno si sarebbe mai potuto aspettare un successo come quello ottenuto dal romanzo di Muriel Barbery: invece il libro scalò le classifiche e rese la scrittrice francese una delle voci più interessanti del panorama letterario contemporaneo. Per questo l'uscita del suo nuovo romanzo Una rosa sola, sempre edito da Edizioni E/O, era attesa con estrema curiosità. Lasciato il centro parigino del primo romanzo e i toni magici delle ultime fatiche letterarie presentate sul mercato, Muriel Barbery racconta la storia di una donna di quaranta anni che di mestiere fa la botanica e che, come lei stessa ammette, ha perso l'abitudine alla felicità.

Rosa ha una vita grigia come la pietra dei palazzi parigini: è circondata di fiori ma non riesce a vederli, a catturarne la bellezza e a usarla come balsamo per le ferite della sua anima. Tutto cambia quando Rosa riceve l'invito a recarsi in Giappone per la lettura del testamento del padre che non ha mai conosciuto: la donna parte quasi senza rendersene conto, senza comprendere fino in fondo perché ha accettato di andare dall'altra parte del mondo per un uomo che, di fatto, l'ha abbandonata. Ma sarà proprio tra i giardini fioriti di Kyoto, immersa in una cultura che fa dell'estasi e della bellezza il proprio marchio di fabbrica, che Rosa imparerà di nuovo l'arte di osservare, di cercare la felicità. Aiutata dal belga Paul, Rosa comprenderà ben presto che il suo viaggio è in realtà un viaggio dell'anima, un processo che le serve per riscoprire se stessa e attaccarsi a quell'idea di famiglia che pensava di non meritare.

Una rosa sola è un romanzo delicato come i petali dei tanti fiori che popolano le pagine del sottile romanzo della Barbery: 170 pagine appena per raccontare con poesia il viaggio di una donna abituata ad essere rifiutata da tutti e che invece riscopre non solo la sua voce ma anche il suo bisogno di trovare dei punti di ancoraggio, delle persone fatte per restare nella sua vita, al posto degli uomini che Rosa usa per una notte e poi ripone, per paura di essere ferita di nuovo.

Il romanzo di Muriel Barbery non è una lettura che cattura il lettore con grandi azioni o inaspettati colpi di scena. Il ritmo è, al contrario, molto lento e a tratti estremamente contemplativo. Chi legge si trova accerchiato dai pensieri e dalle sensazioni di Rosa che sembra guardare il mondo per la prima volta, quasi si fosse risvegliata da un lungo sonno che le aveva impedito di vedere i colori del mondo e la bellezza delle persone che sono gentili senza chiedere nulla in cambio. Una rosa sola è un romanzo che invita alla calma in una società che invece spinge sempre sull'acceleratore e sul senso di lavorare per vivere, di produrre a ogni costo, anche pagando con la propria serenità mentale. Rosa è una protagonista che ha bisogno di ritrovare se stessa e, soprattutto, di affrontare il trauma di un abbandono a cui non ha mai saputo dare un nome e che pure le ha lasciato addosso cicatrici che, per quanto invisibili, hanno influenzato molto il suo modo di agire. Delicato e struggente, Una rosa sola è una lettura perfetta per chi si trova smarrito nella propria esistenza e per chi cerca un po' di poesia in un presente che sembra invece annegato nell'indifferenza.