Sesto Calende a Chicago: "Dateci la statua di Balbo, non abbattetela"

Il sindaco di Sesto Calende scrive al primo cittadino di Chicago: "Non abbattete la statua in onore di Balbo, piuttosto sono disposto a pagare per trasferirla qui"

Sesto Calende a Chicago: "Dateci la statua di Balbo, non abbattetela"

Ci ha pensato il sindaco di Sesto Calende per salvare Italo Balbo dalla furia iconoclasta d'oltreoceano. Il primo cittadino del paese lombardo sul Lago Maggiore si è offerto di accogliere la colonna celebrativa della famosa trasvolata atlantica del 1933 che la città di Chicago vuole abbattere.

Nelle scorse settimane nelle città di mezza America in migliaia hanno dimostrato per abbattere le statue non conformi ai dettami del politically correct: dagli eroi confederati della Guerra di secessione fino a Cristoforo Colombo. Fra gli altri anche la colonna romana in onore di Italo Balbo, donata da Mussolini per celebrare una trasvolata che all'epoca riempì di ammirazione il mondo intero.

Un'impresa certo memorabile ma che ora, per via di quelle connessioni con il passato fascista, risulta scomoda. Per questo il sindaco di Sesto Calende, Marco Colombo, ha preso carta e penna e ha scritto al suo collega di Chicago con un'offerta davvero singolare: "Dispiace che si accosti questa impresa al fascismo, quella trasvolata semplicemente rese grande l'Italia nel mondo. Mi auguro che le minacce di abbatterle non abbiano alcun seguito ma nel caso accettasse la mia proposta sono pronto a prendere in consegna il monumento e a trasportarlo nella mia città, facendomi carico di tutti gli oneri finanziari".

La scelta non è casuale, perché proprio a Sesto Calende vennero fabbricati gli aerei Savoia Marchettin S.55X, protagonisti della trasvolata. Il centro lacustre ottenne una certa celebrità per gli idrovolanti, al punto da essere ribattezzato "porto di cielo". Ora che gli idrovolanti sono passati di moda, però, Sesto Calende non vuole che una parte importante di un passato così glorioso vada perduta.

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