Tutti devono poter lavorare (anche i disabili). La "battaglia" degli artisti su RaiDue

Da Verdone a Boni, tanti artisti su Raidue si riuniscono per una serata speciale dedicata ai disabili

Tutti devono poter lavorare (anche i disabili). La "battaglia" degli artisti su RaiDue

Lavorare si può. E si deve. Anche se si è disabili. Dovrebbe essere ovvio e naturale. E, invece, ancora oggi, moltissime persone handicappate non riescono a farlo perché ci sono resistenze o pregiudizi o mancanza di volontà. E, così, purtroppo sono ancora necessarie campagne di sensibilizzazione sulla questione. Domani (giovedì 3 dicembre), giornata internazionale dedicata alle persone con disabilità, Raidue si fa carico di trattare l’argomento in uno speciale intitolato "O ANCHE NO. Il Lavoro è di tutti”. Nessuna lagna o piagnistei o accuse o drammi.

Nella trasmissione, in onda alle 23, vengono raccontate storie di persone che sono riuscite a inserirsi nella società e nel mondo del lavoro, chi negli uffici pubblici, chi nelle aziende private. Per rendere il racconto più appassionante e appetibile per gli spettatori, nella trasmissione si alterneranno momenti di musica, divertimento e comicità con artisti in collegamento e in studio con momenti di riflessione, storie e testimonianze. Si sono messi a disposizione come testimonial molti personaggi noti: da Carlo Verdone (che suonerà con i Ladri di carrozzelle) a Katia Ricciarelli, da Eugenio Finardi a Omar Pedrini, da Alessio Boni a Beppe Carletti a Jo Squillo, a Giusy Versace a Niccolò Agliardi. Parteciperà anche lo Chef Massimo Bottura con il figlio Charlie. Alberto Bertoli duetterà virtualmente con il padre Pierangelo e verrà dedicato un omaggio speciale a Ezio Bosso.

A spiegare le difficoltà ma anche i successi dell’inserimento degli handicappati nel mondo del lavoro saranno presenti i segretari di tutte le sigle sindacali italiane e del sindacato europeo. Lo speciale (che è uno spin off di “O anche no”, programma della domenica mattina di Raidue realizzato con Rai per il sociale) è organizzato e condotto da Paola Severini Melograni che da anni si occupa di queste tematiche per la tv di Stato “Questa serata - spiega - mostra come la Rai possa essere anche un modello, un esempio, un servizio pubblico. Ringrazio il direttore di Raidue Ludovico Di Meo per averci concesso questo spazio e tutti gli artisti che si sono messi a disposizione gratuitamente”. Verranno raccontate esperienze come quella di un uomo sulla sedia a rotelle che si è realizzato lavorando nell’ufficio comunicazione della Biblioteca Nazionale di Roma o di Brunella, con una gamba sola, che si dedica ai cavalli. Verdone racconterà anche alcuni aneddoti del film “Perdiamoci di vista” del 1994. La Ricciarelli canterà “Caruso” e una versione dell’ “Ave Maria” di Schubert con Francesco Zingariello.

Tante testimonianze, tra cui quella dei Manos Blancas, un coro fondato in Venezuela nel 1999 per coinvolgere bambini e adolescenti portatori di handicap, con deficit sensoriali, cognitivi e in condizioni economiche disastrate. E quella degli Autogol, il trio comico composto da Michele Negroni, Alessandro Trolli “Rollo” e Alessandro Iraci che spopola sul web con parodie sul calcio. Alessio Boni leggerà le poesie di Pierluigi Cappello, grande poeta costretto in carrozzina, scomparso 3 anni. L’ex magistrato Livia Pomodoro, padrona di casa del teatro No’hma, un teatro solidale e sociale dedicato alla sorella Teresa, proporrà invece una riflessione tra paura e prudenza, attuale come non mai in questo tempo.

Per la prima volta in una rete generalista, ogni canzone sarà tradotta e interpretata in diretta da una Lis Performer. La lingua dei segni non è solo un mezzo di comunicazione, ma è anche espressione artistica e musicale: grazie ai "Lis performer” la lingua per i sordi si trasforma in un'esibizione, interpretando in modo originale i brani musicali e traducendo contemporaneamente i testi. I Lis Performer sono stati utilizzati dalla Rai sia per il Festival di Sanremo sia per il Concerto del 1° maggio in uno spazio riservato a loro su RaiPlay. Ma mai prima d'ora hanno partecipato a una trasmissione in chiaro.

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