La cura Morellato per una rinascita dedicata alle donne

Dopo 10 anni il ritorno di un classico che ora guarda al mercato femminile

Fabrizio Rinversi

Siamo nel 1925, in Svizzera, nella Vallée de Joux, un'epoca di agricoltori per sopravvivenza e orologiai per passione. Emile Rochat installa nella sua fattoria un atelier specializzato in «chronographes compliqués». dopo un incendio solo pochi modelli vengono salvati e successivamente, nel 1942, Ernest Rochat, seconda generazione della famiglia, trasferisce i laboratori a Ginevra e comincia a sviluppare movimenti su basi cronografiche di grande qualità come Valjoux e Venus, per poi spostarsi a Yverdon-les-Bains. Nel 1972 Ernest, per motivi di salute, affida la conduzione dell'azienda al figlio Lucien che, con piglio imprenditoriale, la fa crescere e la ingrandisce, puntando sulla tradizione cronografica, tanto che, nel 1981 deve trasferirsi in spazi più ampi a Grandson, sul lago di Neuchâtel: comincia la produzione di esemplari di livello: cronografi con fasi di luna e calendario centrale. La Casa entra nell'orbita di Artime, titolare anche di Sector e Philip Watch, e negli anni '90 ottiene successo con modelli automatici (solo tempo e crono) compatti e aggressivi, per poi cadere nell'oblio, fino a quando, nel 2006 il Sector Group e Lucien Rochat vengono rilevati dal Gruppo Morellato diretto da Massimo Carraro. Solo dopo dieci anni, Carraro ha deciso di rilanciarlo, e ci spiega perché: «Vedo solo ora, nel mercato un ritorno del gusto per l'orologio classico e ho notato una grande potenzialità inespressa nel segmento donna, un poco dimenticato in passato ma che, oggi, sta tornando di grande interesse». E già, perché ci conferma Carraro che il focus al femminile sarà primario per Lucien Rochat: «Abbiamo voluto riassumere l'identità del brand in connotati quali raffinatezza, timeless, Swiss Made, recupero della tradizione (stiamo portando avanti un intenso lavoro sugli archivi storici), value for money, ma contestualizzandola e cucendola sulla donna, nella consapevolezza di cogliere un target molto ampio, perché segmentato in base a codici stilistici e non anagrafici. Un approccio al mercato desueto, in cui l'interpretazione maschile non è protagonista ma derivata». Ne consegue, sottolinea il presidente di Morellato, «uno stile sobrio, pulito, asciutto, peculiarità, a mio giudizio, decisamente contemporanee, espressive dello zeitgeist', superando quell'impostazione modulare piena di spigoli e ridondanze del Lucien Rochat degli ultimi anni '90, rendendola più leggera. Così abbiamo lavorato anche sul logo, eliminando il doppio tratto rettilineo sul nome, ampliando le dimensioni del simbolo per renderlo più efficace seppur meno invasivo». La nuova proposta Lucien Rochat si articola su quattro collezioni Lady e altrettante Gent, nelle quali spiccano il crono meccanico, il calendario retrogrado e la versione di forma per polsi muliebri (quella maschile verrà presentata a Baselworld). «Ho cominciato la mia avventura in orologeria vendendo cinturini per Lucien Rochat - conclude Carraro. Questo brand era nel mio destino».

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