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Il Treno del Ricordo viaggia lungo l'Italia: "Foibe, basta oblio"

Presentato il convoglio storico. Il ministro Abodi: "Per anni una pagina dimenticata"

Il Treno del Ricordo viaggia lungo l'Italia: "Foibe, basta oblio"
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C'è una memoria che diventa bisogno di verità. Il ricordo di un'Italia dimenticata che vive nelle storie spezzate dell'esodo giuliano-dalmata e nel silenzio che per troppo tempo ha avvolto il dramma delle foibe. È da questa esigenza di racconto e di giustizia della memoria che parte, per la sua terza edizione, il Treno del Ricordo, presentato a Palazzo Chigi dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e dal presidente del Gruppo Fs Italiane Tommaso Tanzilli.

Dal 10 febbraio al 1° marzo 2026, il Treno del Ricordo percorrerà l'Italia da Nord a Sud, da Trieste a Siracusa, toccando undici città e attraversando idealmente il viaggio compiuto da centinaia di migliaia di italiani istriani, fiumani e dalmati che, nel secondo dopoguerra, scelsero l'esilio pur di non rinunciare alla propria identità. Un viaggio doloroso, spesso senza ritorno, che oggi diventa esperienza collettiva di conoscenza e consapevolezza.

Allestito su un treno storico messo a disposizione dal Gruppo FS e da Fondazione FS, il percorso espositivo si sviluppa in cinque carrozze attraverso pannelli informativi, immagini d'archivio, testi originali e una voce narrante. Le masserizie originali degli esuli, provenienti dal Magazzino 18 di Trieste, restituiscono una dimensione concreta e umana a una storia troppo a lungo rimossa.

"Per anni ha sottolineato il ministro Abodi questa pagina di storia non è stata raccontata. Il Treno del Ricordo nasce dalla necessità di dare voce a chi non l'ha avuta: agli esuli, ma anche a chi è rimasto in Istria e Dalmazia". Un progetto che intercetta una italianità vissuta in silenzio da intere generazioni.

Il viaggio del Treno è un viaggio umano ma anche un progetto civico. "Il nostro è un progetto di identità nazionale ha spiegato Abodi pensato per superare l'oblio che c'è stato in precedenza. Non per riscrivere la storia, ma per raccontarla per intero".

L'itinerario toccherà Trieste, Pordenone, Bologna, Pescara, L'Aquila, Roma, Latina, Salerno, Reggio Calabria, Palermo e Siracusa. Particolarmente simboliche le tappe di Pordenone e L'Aquila, Capitali Italiane della Cultura 2027 e 2026: un ideale passaggio di consegne che unisce memoria, identità e futuro. A Roma, il Treno del Ricordo sarà presente il 19 e 20 febbraio. "Per lungo tempo siamo stati in pochi a parlare di questa storia ha concluso il ministro ma ora deve diventare patrimonio di tutti. Il tempo può rafforzare le radici dell'identità e aiutare a superare le contrapposizioni".

Questa mattina, nella ricorrenza del Giorno del Ricordo, nell'Aula di Montecitorio si terrà la cerimonia celebrativa alla presenza di Sergio Mattarella e di Giorgia Meloni. In apertura gli indirizzi di saluto di Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, quindi gli interventi e le testimonianze di Toni Concina, presidente onorario dell'Associazione Dalmati, Gianni Oliva, storico, Abdon Pamich, campione olimpico italiano.

Infine per la prima volta, le onorificenze ai familiari degli esuli non saranno consegnate nelle prefetture, ma a Palazzo Chigi. Un riconoscimento che segna il passaggio definitivo dalla marginalità al centro della memoria nazionale.

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