Dopo le polemiche sul mancato stop al gemellaggio con Tel Aviv che ha scatenato lo "sciopero del voto" dei Verdi, la richiesta di una "verifica" da parte di Azione e una t-shirt con la scritta "give respect, take respect" indossata come divisa dalla capogruppo Pd Uguccioni, Beppe Sala riunisce venerdì capigruppo e segretari di maggioranza. "Manca un anno, è meglio che ci intendiamo sulle cose che restano da fare e serve armonia" ha detto. Firmeranno la tregua e un mini piano di fine mandato. Ma l'opposizione fa un bilancio (amaro) dal 2021 a oggi e non è ottimista sui 12 mesi che restano. "Se vogliono lasciare almeno un ultimo segnale utile - il consiglio della capogruppo di Noi Moderati Mariangela Padalino -, smettano con propaganda, rendering e storytelling e si concentrino su poche priorità vere: periferie, sicurezza, case accessibili e sblocco dei cantieri. Per il resto farebbero meglio a limitarsi all'ordinaria amministrazione, evitando altri danni". Sulla sicurezza, sostiene, "dopo anni di minimizzazioni ideologiche, interi quartieri convivono con il degrado tra baby gang, spaccio e malamovida, aggravata dalle piazze tattiche". Anche "gli obiettivi sul verde sono lontanissimi. Dei 3 milioni di alberi promessi ne hanno piantati circa 500mila". I grandi dossier simbolo - San Siro, scali ferroviari, Piano Casa, opere olimpiche si sono "trasformati in ritardi, contenziosi e oggi persino inchieste giudiziarie. A 12 mesi dalla fine promettono di correggere la rotta? In 10 anni non sono riusciti a governare problemi che loro stessi hanno creato, francamente è difficile crederci". Non è più ottimista il capogruppo della Lega Alessandro Verri. Ricorda che Sala "aveva fatto campagna dicendo che i temi periferie e casa sarebbero state un'ossessione ma i quartieri sono sempre più degradati e pure il primo bando del Piano straordinario per la casa è stato un flop, lo hanno dovuto rifare perdendo altro tempo. Sparito il progetto di restyling di piazzale Loreto, l'area dell'ex Palaharp e gli ex scali ferroviari sono ancora una ferita aperta. É partito solo il recupero allo Scalo Romana perchè andava fatto il Villaggio olimpico, ma il resto del piano? Dopo due mandati Sala non lascia un'opera simbolo importante. Abbiamo ospitato le Olimpiadi, poteva essere coraggioso e proporre un progetto futuristico, come la pista da sci indoor creata a Dubai che avrebbe attirato turisti e permesso a famiglie che non possono andare in montagna di provare uno sport invernale. Si poteva fare a Porto di Mare, famoso solo per il boschetto della droga". L'incontro del 15 deve mettere a terra gli obiettivi di fine mandato? Verri chiede che "venga votata in fretta l'adozione del taser per i vigili, siamo in ritardo, e si trovino sistemi alternativi per i 2mila bimbi senza posto al nido".
Il capogruppo di Forza Italia Luca Bernardo ha sentito "tante promesse e pochi fatti, a partire dalle periferie. La coalizione di sinistra non ha idee ma solo antichi slogan ideologizzati. Consiglio un piano mobilità vero e non quello imbarazzante che ha trasformato corso Buenos Aires in una giungla senza senso. E Sala se ama davvero Milano, vada a casa e si torni al voto. I milanesi vogliono tornare a sognare in grande". Il capogruppo FdI Riccardo Truppo tende una mano, anche se in passato è rimasto "fregato" da Sala, ad esempio quando gli propose senza tam tam una commissione bipartisan per una legge speciale per Milano "ma ha preferito lanciare slogan elettorali invece di lavorarci seriamente". Ma proprio perchè "ormai non arrivano delibere in aula perchè la giunta ha paura di non avere i numeri, e rischiamo un congelamento delle attività indegno per Milano, siamo disponibili a sederci a un tavolo per trovare dei punti comuni. Ad esempio sul tema del green. Una settimana fa il Pd ha votato un documento in tutta fretta, senza ascoltare le nostre proposte e mostrando che sono dei disadattati politici: l'assessore al Verde Grandi in aula ha ammesso che in 6 mesi non aveva ancora letto la mozione e ha chiesto tempo ma non l'hanno ascoltata". Ci sono temi su cui "per aiutare davvero famiglie e ceto medio si può trovare un'intesa win win, vantaggiosa per tutti. Creiamo una grande area ludica a costo zero nel verde, attrattiva a livello internazionale, ad esempio al parco Sempione. Una ruota panoramica? Perchè no. O con attrazione legate al tardo '400, a Leonardo da Vinci, Ludovico il Moro, sfruttando anche il grande Cortile delle Armi oggi inutilizzato.
E un parco giochi a tema per Municipio, che non significa le solite piazze tattiche che creano problemi". Ma "l'aiuto alle famiglie non è una priorità della giunta, basti vedere le piscine chiuse d'estate o i 2mila bimbi senza nido".