Dall’alluvione del 1970 alla frana di Borzonasca

La solidarietà degli Alpini è famosa quanto le loro gesta militari. E fu proprio la terribile alluvione genovese del 1970 che fece risaltare lo spirito di servizio delle Penne Nere liguri, inducendo a creare un Nucleo volontario di Protezione civile alpina, ampliato e regolamentato dalle norme nazionali dell'ANA e dal registro regionale delle organizzazioni di volontariato. «I componenti specializzati della sezione di Genova sono 60 - spiega Gianmario Sampietro, consigliere ANA - ma, in caso di grosse calamità, il loro numero può salire, attingendo competenze e volontari nell'ambito dei 60 gruppi localizzati in prevalenza nell'entroterra e sulle due riviere».
Il nucleo di Protezione civile, è integrato nel 1° Raggruppamento Alpini, comprendente Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta, che compie un'esercitazione annuale e 2-3 allertamenti durante l'anno, della durata di una settimana ciascuno, in cui le squadre sono pronte a partire nell'arco di 24 ore. E gli interventi sono davvero tanti. Dal terremoto in Friuli del 1976, all'alluvione in Valle Stura dell'anno successivo, al terremoto in Irpinia del 1980, in cui gli Alpini liguri hanno aperto sottoscrizioni per i senzatetto, assicurato rifornimenti di generi di prima necessità e ricostruito numerose case. In tempi più recenti, le squadre alpine sono entrate in azione durante l'alluvione in Valtellina del 1987 e quella di Genova del 1992. In quest'ultima occasione, sono stati soprattutto i commercianti e artigiani di Borgo Incrociati a chiedere aiuto per ripristinare le attività finite sott'acqua. Senza dimenticare gli interventi per l'alluvione in Piemonte, il terremoto in Umbria e Marche e l'operazione Arcobaleno in Albania, in cui gli Alpini, in soli sette giorni, hanno montato 600 tende a Valona per i profughi del Kosovo. E a Ceriana, nell'imperiese, non ci si è dimenticati degli Alpini liguri che, nel 2000, sono stati alle prese con alluvioni, dissesti idrogeologici, case crollate e vittime e sono riusciti a ripristinare l'accesso alle vasche dell'acquedotto comunale e a ripulire gli alvei dei torrenti.
Ma gli Alpini sono intervenuti anche nel monitoraggio, per 15 giorni di seguito, della frana che incombeva su Borzonasca nel 2002, e hanno partecipato all'operazione «Autostrade sicure» nelle estati del 2002 e 2003. Non sono mancati, negli ultimi tre anni, interventi di bonifica di parchi come a Villa Rosazza e a Nervi, il ripristino del sentiero delle portatrici di Ardesia, tra Cogorno e Lavagna, e la pulizia del greto del Rio Torbella a Rivarolo. Nel settore Sturla e Aveto, inoltre, gli Alpini dedicano, ogni anno, un intervento a favore di uno dei paesi di queste vallate, mentre la Comunità Montana Alta Valle Scrivia ha attivato la Protezione civile alpina nella manutenzione di tre sentieri nel Parco dell'Antola.