(...) E anche contro lAssociazione del Fante, che dovrà tirar fuori 52mila euro, così come altrettanti, più o meno, ne devono i Bersaglieri. Se non pagheranno subito, via con il pignoramento. Di cosa? Di quello che ha lassociazione. «Nella sede ci siamo noi, vecchi scivertati, un manipolo di residuati bellici - spiega il colonnello Antonio Sulfaro, presidente dei Volontari di guerra -. Per noi sono cifre astronomiche, fatichiamo a riscuotere le spese associative dai pochi sopravvissuti e abbiamo nelle casse della Federazione genovese un enorme capitale da capogiro: 2.500 euro circa».
Fino a pochi mesi fa lassociazione aveva una sede tutta sua, i volontari andavano fieri della loro stanzetta tre metri per due. Poi non ce lhanno neppure più fatta a pagare le spese per le pulizie e sono andati a bussare alla porta dei Fanti, per chiedere ospitalità, un cassetto e due stipetti, qualche ora al mese per le riunioni. E ora che il Demanio bussa a quattrini? Sembra quasi che le lettere siano state spedite ora perché temevano che un tempo i destinatari avrebbero imbracciato le armi, fedeli al mi spezzo ma non mi piego, pronti a risolvere la questione alla vecchia maniera, loro che al colonnello chiedevano non pane ma «piombo pel mio moschetto». Ora si sono guardati in faccia. «Il presidente dei fanti ha compiuto recentemente novantanni - sorride amaro Sulfaro -. Da noi, quando facciamo lappello, i cognomi sono sempre gli stessi: Alzheimer, Parkinson...»
Usano larma dello spirito. In realtà la lettera del Demanio è chiarissima. Sono abusivi e morosi. Sono parassiti dello Stato, altro che frottole come Patria, Onore, Valore, Coraggio. Sono quelli che fanno fallire lo Stato. Loro, i fanti, gli invalidi, i volontari e i bersaglieri si lavano tanto la bocca che hanno difeso lItalia? E allora lo facciano, tirino fuori quello che devono, senza mettere in conto quello che hanno già pagato al Paese. Non è vero che per pagare e morire ci sia sempre tempo. Per il Demanio, i vecchi soldati per pagare hanno tempo fino al 31 luglio.