Leggi il settimanale

Salone del Mobile, il bagno traina l’arredo casa e punta sul contract

La biennale internazionale in corso fino al 21 aprile in Fiera Milano richiama visitatori professionali, progettisti e buyer di tutto il mondo. Elia Vismara: “Progetti con soluzioni di design e tecnologiche per ambienti sempre più personalizzati, Il modello italiano conquista l’estero con standard elevati e duraturi nel tempo”

Salone del Mobile, il bagno traina l’arredo casa e punta sul contract
00:00 00:00

Prodotti e soluzioni di design e tecnologiche per il bagno contemporaneo che è sempre più personalizzato e orientato verso una visione di spa domestica e residenziale in cui benessere, efficienza, igiene e durabilità ridefiniscono il comfort dell’abitare, che ha un ruolo centrale al Salone del Mobile 2026 in corso a Fiera Milano fino al 26 aprile.

Biennale importante per la sua carica innovativa, il Salone internazionale del Bagno sta richiamando in gran numero visitatori professionali, progettisti e buyer di tutto il mondo con le novità proposte da 163 brand provenienti da 14 Paesi e dalle aziende italiane perché è uno degli ambienti chiave della casa contemporanea, che contribuisce a trainare il comparto dell’arredamento anche per l’evoluzione legata al tema della longevity, con soluzioni progettate per accompagnare nel tempo il cambiamento dei gesti e delle esigenze.

Evoluzione confermata dai numeri: nel 2025 il comparto arredobagno ha avuto l’andamento più dinamico nel macrosistema arredamento con un fatturato di 4,3 miliardi di euro (+2,1% sul 2024, fonte: Centro Studi FederlegnoArredo). Un risultato sostenuto sia dal mercato italiano (2,6 miliardi, +2%) trainato da residenziale e hospitality, sia dalle esportazioni (+2,2%) per oltre 1,7 miliardi di euro, il 40% del fatturato totale.

“Il Salone Internazionale del Bagno, alla sua dodicesima edizione, si conferma un osservatorio privilegiato sull’evoluzione del settore: non solo vetrina di nuove collezioni, ma anche luogo in cui emergono le principali tendenze, con tecnologie avanzate e soluzioni progettuali sempre più attente al risparmio di acqua ed energia, temi centrali nello scenario attuale, spiega Elia Vismara, presidente di Assobagno, l’associazione che riunisce i principali produttori italiani di arredo per il bagno all’interno del sistema Confindustria ed è presente con uno stand istituzionale nell’area reception dei padiglioni 6 - 10, uno spazio di accoglienza e confronto per gli associati e per tutti gli operatori che desiderano approfondire le dinamiche del settore, in una fase in cui la filiera dell’arredo bagno made in Italy è chiamata ad affrontare importanti sfide. “Assobagno ha un ruolo chiave di raccordo tra le diverse categorie merceologiche della filiera - aggiunge -, un universo variegato che richiede competenze mirate, capacità di confronto e una visione d’insieme del mercato. Promuovere l’interazione tra queste realtà significa affrontare con maggiore consapevolezza le sfide del contesto internazionale”.

Contesto internazionale a cui guardano con attenzione le aziende italiane perché le esportazioni del sistema arredobagno nel 2025 hanno superato 1,7 miliardi di euro e in uno scenario internazionale sempre più frammentato l’Europa si è confermata come principale mercato di riferimento, con dinamiche differenziate tra Paesi. A determinare il recupero rispetto al 2024 (+2,2%) le maggiori vendite verso la Germania, primo mercato (306 milioni, +16,9%). In calo invece la Francia, secondo mercato (-9,5%). La Svizzera (+12,1%) sorpassa il Regno Unito (stabile) red diventa così il terzo Paese di destinazione. Tra le prime dieci destinazioni, trend positivo di Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti e Polonia: nonostante i dazi, le esportazioni verso gli Stati Uniti nel 2025 segnano una crescita del 3,1% rispetto al 2024 mantenendo la quinta posizione.

Sul versante della domanda da parte dei consumatori, crescono le richieste di soluzioni su misura che però devono essere in grado di combinare design, estetica, prestazioni e comfort e si aprono nuovi orizzonti di sviluppo legato al contract: dall’alberghiero al residenziale, che cresce soprattutto all’estero. “Il valore percepito non è più solo nel prodotto, ma nell’esperienza complessiva che quello spazio è in grado di offrire. Grazie a una gamma sempre più ampia di soluzioni, è possibile realizzare ambienti realmente personalizzati, combinando prodotti, materiali e tecnologie: un’opportunità rilevante sia dal punto di vista progettuale che estetico - spiega ancora Elia Vismara -. E questa evoluzione si riflette anche nel crescente ruolo del segmento contract, che sta acquisendo sempre più peso. Il bagno diventa così uno spazio strategico nei progetti alberghieri e residenziali di fascia alta, trasformandosi in ambiente aspirazionale.

La capacità di mettere a sistema design, manifattura e innovazione tecnologica rende il modello italiano un punto di riferimento a livello internazionale, un equilibrio che garantisce non solo estetica, ma anche qualità e standard elevati nel tempo”.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica