Diario africano Il ritorno tra ricordi e sorrisi

E' arrivato il momento di tornare. Saluto i bambini di Alice Village, Alice School e Alice Home e metto in valigia ricordi, pensieri ma soprattutto sorrisi, i loro

Fai fatica a trovare il filo dei pensieri. E non capisci bene perchè dopo neanche un mese passato in Africa, tra i bambini di Alice Village, Alice School e Alice Home, il giorno della partenza ti senti confuso, stordito e anche un po' in colpa.
In colpa per aver passato tutta la giornata a ricevere lettere, disegni, abbracci, carezze di addio e tu non hai saputo fare altro che sorridere e dire "Thank you".
In colpa se hai anche un po' voglia di tornare a casa, perchè è casa.
In colpa perchè sai che ti mancheranno i loro sorrisi e il fantastico caos africano ma sai anche che, poi, la tua vita scorre veloce e forse tra un po' non assocerai più Hakuna Matata ad una filosofia di vita (Nessun problema, andrà tutto bene) ma solo ad una canzone di un cartone animato che non hai mai neanche visto.
In colpa pensando che la distanza potrebbe frapporsi tra te e loro, facendoti dimenticare i loro nomi. Sarebbe questo, senti, un torto ingiustificatamente cattivo. Così guardi e riguardi le loro foto ripetendoti in testa i loro nomi, uno ad uno.
In colpa perchè pensi che forse sono così tristi oggi non perchè si sono affezionati proprio a te, Laura, ma all'idea di te. A quello che tu rappresenti per loro: benessere, una vita migliore ma soprattutto affetto. Un affetto naturale e scontato.
In colpa perchè tu una sorella ce l'hai e tra poco la riabbraccerai mentre Magdalene proprio oggi, a poche ore dalla tua partenza, ti prende da parte e ti sussurra in un orecchio. "Ho bisogno di parlarti" e, appena trovi un angolo di privacy, ti dice: "Avevo cinque fratelli, sono rimasta solo io. Vuoi diventare mia sorella?"
In colpa perchè tu torni nella tua casa, tra le braccia della tua famiglia e sai che per loro, anche se solo per pochi giorni, tu eri parte della loro famiglia e ora te ne vai. Con la promessa di tornare, certo, ma te ne vai. Loro restano.
In colpa perchè sai che hai molto più preso che dato da qualcuno che la logica del "do per ricevere" non sa neanche cosa sia...
In colpa ma col sorriso perchè questo più di tutto di loro ti porti con te.
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Commenti

EneaNep

Lun, 10/09/2012 - 12:56

Che bello Laura, sono queste le colpe di cui avremo bisogno in modo diffuso. Sempre considerando che basta un sorriso di uno di quei bambini per restituirti il mese passato li e chissà, magari un altro in futuro. Ciao Enea

laurettacara

Mar, 11/09/2012 - 12:16

bellissimo quello che hai scritto. Posso dire, umilmente, una cosa? "La colpa", credo, di tutti noi, sta anche nel fatto di non dire loro di limitarsi con le nascite.. Per quanto possa essere bello e confortante abbracciare e vedere gli occhi che brillano di un bimbo africano, credo che oggi, nel 2012, sia necessario e fondamentale insegnare loro che fare tanti figli sia un male per tutto il pianeta, e anche per loro. Controllo delle nascite. Per il resto, aiutare i bisognosi e avere un cuore generoso, sono d'accordo e trovo lo scritto molto carino. ciao!