Diario africano. La storia di Francis che avrà 11 anni... per sempre

Succede che vai nello slum, il terzo slum di Nairobi, Korogocho e credi che farai "lezione" ai bambini e invece ti dicono che stamattina la classe non c'è. Stamattina tutta la classe 7 va a trovare Francis, loro compagno, morto la settimana scorsa

Diario africano. La storia di Francis che avrà 11 anni... per sempre

Succede che vai nello slum, il terzo slum di Nairobi, Korogocho e credi che farai "lezione" ai bambini, credi che avrai tutta la mattina per parlare con loro e invece ti dicono che stamattina la classe non c'è...e per un motivo molto triste. Stamattina tutta la classe 7 va a trovare Francis, loro compagno, morto settimana scorsa. Avevano camminato per cinque kilometri Francis e suo fratello per arrivare in piscina, approfittando delle vacanze da scuola. Un sorpasso troppo ardito di un camion ferma Francis a undici anni per sempre.

Come si fa anche in Italia, si va a vedere il corpo e a fare le condoglianze alla famiglia. Andiamo anche noi. Per raggiungere casa di Francis, attraversiamo tutto lo slum di Korogocho. Fa caldo, i bambini ci tengono per mano e cantano. Sembra di andare in gita, una gita strana e paradossale. Storditi e confusi entriamo a LuckySummer, questo il nome del quartiere della famiglia del bambino. E mi scappa un sorriso triste...Penso a quanto poco "fortunata" sia stata l'estate di Francis.

Capiamo di essere arrivati perchè tutti i bambini e gli insegnati formano un cerchio davanti all'ingresso di una casa. Sì una casa, non una baracca. Francis viveva in una bella casa e Lucky Summer non è Korogocho, anche se basta attraversare il fiume, fatto di spazzatura e detriti, per ricordarsi di cosa è uno slum.

Nel cortile ci accoglie una piccola bara che lascia spazio per il viso. Francis è bello, pulito. I bambini iniziano a cantare, prima in swahili poi in inglese. Un canto triste ma allo stesso tempo vitale. "Heaven is waiting for you...where there are not cries and not pain..it's ok brother...it's ok.." (Il Paradiso ti aspetta...dove non ci saranno più lacrime nè dolori...va tutto bene fratello...va tutto bene...)

Ma le lacrime scendono lo stesso, di alcuni bambini e della madre. Non la vediamo ma ne sentiamo lo strazio da dentro casa. E vediamo lo sguardo dei parenti, fisso a terra come quello di chi certo crede, fortissimamente crede, che in Paradiso Francis starà bene e riderà e nuoterà ma che ora altrettanto fortemente lo vorrebbe qui, a Lucky Summer per un'altra estate e un'altra ancora...

Il ritorno a scuola è silenzioso e, per me, stupito. Stupore di chi non si aspettava questo stamattina, stupore di chi guarda i loro visi tristi ma comunque grati e vitali, stupore di chi ascolta, silenzioso, le loro parole..It's ok brother, it's ok...

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