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Ictus, minore incidenza per le donne che adottano la dieta mediterranea

Uno studio a lungo termine ha rilevato che nelle donne che consumano più alimenti vegetali, pesce e olio d’oliva il rischio di soffrire di colpo apoplettico è più basso

Ictus, minore incidenza per le donne che adottano la dieta mediterranea
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Gli scienziati del City of Hope Comprehensive Cancer Center di Duarte (California) hanno scoperto che tra le donne che seguono con regolarità la dieta mediterranea l’incidenza di ictus è minore. Lo studio è stato pubblicato su “Neurology Open Access”.

La dieta mediterranea patrimonio dell’umanità

La dieta mediterranea, riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale, è uno stile alimentare sano e bilanciato ispirato alle abitudini dietetiche dei Paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo, come Italia, Grecia, Spagna e Portogallo.

Considerata uno dei regimi alimentari migliori al mondo, essa ha come modello una piramide che indica la frequenza e la quantità consigliata dei cibi.

  • Base: verdura, frutta fresca, cereali integrali, legumi da consumare ad ogni pasto quotidiano

  • Secondo gradino: latticini magri, frutta secca, semi, erbe aromatiche, olio extravergine d’oliva da consumare giornalmente

  • Terzo gradino: uova, pesce, pollame da consumare più volte a settimana

  • Cima: carne rossa, salumi, dolci da consumare poche volte al mese.

Ictus, mai sottovalutare i fattori di rischio

L’ictus è una grave condizione che si verifica quando l’afflusso di sangue al cervello si riduce o si interrompe completamente. Viene così meno la giusta quantità di ossigeno e ne consegue la morte del tessuto cerebrale coinvolto. Il 75% delle diagnosi interessa soggetti over 65, soprattutto uomini.

Esistono due tipologie di colpo apoplettico. Quello ischemico è causato dal restringimento o dalla totale occlusione di un vaso arterioso cerebrale. Quello ematico è provocato dalla rottura di un’arteria cerebrale. Spesso la perdita ematica, facendo pressione sul tessuto del cervello, dà luogo a danni irreversibili.

Spesso a favorire la comparsa dell’ictus sono fattori di rischio modificabili. Si deve quindi prestare molta attenzione all’ipertensione arteriosa, all’aterosclerosi, all’ipercolesterolemia, al diabete, alle malattie cardiovascolari. Ancora all’obesità, al fumo di sigaretta e al consumo eccessivo di alcol.

Lo studio

Allo studio hanno partecipato 105.614 donne con un’età media di 53 anni e senza una storia di ictus. All’inizio dell’indagine tutte hanno compilato un questionario dietetico dettagliato. I ricercatori hanno poi assegnato un punto che variava da 0 a 9 in base a quanto il regime alimentare di ognuna corrispondesse alle linee guida della dieta mediterranea.

Alle partecipanti veniva dato un punto se mangiavano più della media della popolazione frutta, verdura e cereali e meno carne rossa e latticini. Circa il 30% dei soggetti ha ottenuto un punteggio tra 6 e 9 (gruppo più alto). Solo il 13% ha ottenuto un punteggio tra 0 e 2 (gruppo più basso).

I risultati dopo 21 anni

Le partecipanti sono state monitorate per circa 21 anni. Durante questo periodo gli scienziati hanno diagnosticato 4.083 ictus. Di questi 3.358 ischemici e 725 emorragici.

Tra le donne del gruppo con il punteggio dietetico più alto si sono verificati 1.058 ictus ischemici, rispetto ai 395 casi del gruppo più basso. Per quanto riguarda il colpo apoplettico emorragico, invece, sono stati segnalati 211 casi nel gruppo più alto e 91 nel gruppo più basso.

Dopo aver considerato altri fattori di rischio come il fumo, la sedentarietà e l’ipertensione arteriosa, le differenze sono rimaste significative.

Le donne con i punteggi più alti nella dieta mediterranea avevano il 18% di probabilità in meno di soffrire di ictus rispetto a quelle con i punteggi più bassi.

Secondo gli studiosi la dieta mediterranea potrebbe giocare un ruolo significativo nella prevenzione di questo disturbo che è tra le principali cause di morte e disabilità. Tuttavia ora sono necessari ulteriori approfondimenti.

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