La Corea del Nord sta puntando su ponti e infrastrutture per rafforzare i suoi rapporti con i suoi due partner strategici: Cina e Russia. Sul fiume Tumen, tra la cittadina russa di Khasan e quella nordcoreana di Tumangang, è stato completato l’impalcato di un nuovo collegamento stradale: circa 850 metri che segnano il primo passaggio diretto per veicoli tra il territorio russo e quello nordcoreano. Un’opera relativamente modesta nelle dimensioni, ma dal peso politico notevole, destinata ad affiancare il vecchio ponte ferroviario attivo dal 1959. Ma non è finita qui…
La diplomazia delle infrastrutture di Kim
Come ha spiegato il South China Morning Post, Pechino sta spingendo Mosca a sviluppare nuovi corridoi logistici lungo il confine comune per aggirare gli ostacoli imposti dalle sanzioni occidentali e ridurre i costi di trasporto.
Ponti, linee ferroviarie e collegamenti energetici sono ormai parte integrante di una strategia che punta a rendere più solida l’integrazione eurasiatica. In questo schema, Pyongyang si ritaglia un ruolo tutt’altro che marginale: il nuovo ponte sul Tumen, il cui costo si aggira attorno ai 100 milioni di dollari, sarà accompagnato da infrastrutture di frontiera in grado di gestire fino a 300 veicoli e oltre 2.000 persone al giorno.
L’apertura prevista per l’estate promette di intensificare il commercio e la cooperazione transfrontaliera, offrendo al leader nordcoreano Kim Jong Un una via alternativa per alleggerire l’isolamento economico.
Ponti e ferrovie
Se a nord si costruiscono ponti, a ovest tornano a muoversi i treni. Nelle ultime settimane, infatti, locomotive cinesi sono state avvistate lungo le linee ferroviarie che collegano la Cina alla Corea del Nord, in apparenti test tecnici per riattivare collegamenti sospesi durante la pandemia.
Video diffusi sui social mostrano convogli attraversare i valichi di Jian e Tumen per poi rientrare in giornata, senza passeggeri né merci: prove generali di una riapertura più ampia.
Secondo quanto riferito dalla Bbc, i servizi passeggeri tra Pechino e Pyongyang sono già pronti a ripartire, con
frequenze regolari. Anche se, per ora, l’accesso resta limitato a chi possiede visti specifici, il segnale è chiaro. Dopo anni di chiusura quasi totale, la Corea del Nord riapre con cautela. Selezionando partner e canali.
TVC reports that Russia and North Korea have linked up a new road bridge, across the Tumen River, from Khasan to Tumangang.
— Brian McDonald (@BrianMcDonaldIE) April 21, 2026
Set to open in June , it’ll run nearly 5 km with two lanes. Until now, the countries were connected only by rail and air. pic.twitter.com/PmXOTGG1PN