Passi avanti concreti nel raggiungimento di un'intesa tra Usa e Iran.
Il presidente Trump ha annunciato che la bozza di un accordo è stata finalizzata. Essa prevederebbe un prolungamento della tregua di 60 giorni, la riapertura di Hormuz e la rinuncia da parte di Teheran alle scorte di uranio.Media, marina Gb pronta a una missione per sminare Hormuz
Centinaia di marinai britannici attendono il possibile inizio di una missione di sminamento nello Stretto di Hormuz, nel caso in cui venga raggiunto un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran: è quanto riporta sul proprio sito Sky News, riprendendo un servizio della Associated Press che descrive le operazioni in corso a bordo della Rfa Lyme Bay, grande nave militare da trasporto britannica attualmente attraccata a Gibilterra. In caso di via libera a un accordo per la conclusione del conflitto in Medio Oriente, questa imbarcazione ha in programma di unirsi ad altre navi militari ora situate nel Mediterraneo orientale, con le quali potrebbe dirigersi poi attraverso Suez verso il Mar Rosso prima e il Golfo Persico poi, nell'ambito di una missione già preannunciata a guida franco-britannica. La comandante Gemma Britton ha spiegato alla Ap che i marinai a bordo della Rfa Lyme Bay sono "in stato di allerta" e che la priorità della possibile missione sarà di "garantire un corridoio di transito per permettere a circa 700 navi" di lasciare Hormuz, tenendo in conto che nello Stretto potrebbero esserci mine.
Teheran, Roma si credeva centro del mondo ma iraniani infransero illusione
"Nella mentalità romana, Roma era il centro indiscusso del mondo. Eppure gli iraniani mandarono in frantumi quell’illusione. Quando Marco Giulio Filippo (Filippo l’Arabo) marciò verso est contro la Persia, la campagna non si concluse con una vittoria romana, ma con una pace stabilita alle condizioni dei Sasanidi: l’imperatore dovette accettare i loro termini". Lo ha scritto su X il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baqaei.
Nyt, accordo Iran-Usa sblocca 25 miliardi di beni iraniani congelati
Il memorandum di intesa fra Iran e Stati Uniti sblocca 25 miliardi di dollari di beni iraniani attualmente congelati all'estero. Lo riporta il New York Times citando tre funzionari iraniani.
Axios, in bozza accordo Usa-Iran tregua 60 giorni, anche in Libano
Secondo un funzionario statunitense, citato da Axios, l'accordo che Stati Uniti e Iran sono prossimi alla firma prevede una proroga di 60 giorni del cessate il fuoco, durante la quale lo Stretto di Hormuz verrebbe riaperto, l'Iran potrebbe vendere liberamente il petrolio e si terrebbero negoziati per limitare il programma nucleare iraniano. Tuttavia, scrive la testata, non è chiaro se ciò porterà a un accordo di pace duraturo che affronti anche le richieste del presidente Trump in materia nucleare. Inoltre, sempre secondo Axios, l'accordo fermerebbe anche la guerra di Israele nel Libano, aspetto che avrebbe preoccupato il premier Benyamin Netanyahu. La Casa Bianca spera che le ultime divergenze vengano risolte nelle prossime ore e che un accordo venga annunciato in giornata.
Entrambe le parti firmerebbero un memorandum d'intesa (Mou) della durata di 60 giorni, prorogabile di comune accordo. Durante il periodo di 60 giorni, lo Stretto di Hormuz sarebbe aperto senza pedaggi e l'Iran avrebbe accettato di bonificare lo stretto dalle mine. In cambio, gli Stati Uniti revocherebbero il blocco dei porti iraniani e concederebbero alcune deroghe alle sanzioni per permettere all'Iran di vendere liberamente il petrolio. Secondo quanto riferito dal funzionario, l'Iran voleva lo sblocco immediato dei fondi e la revoca permanente delle sanzioni, ma gli Stati Uniti hanno affermato che ciò sarebbe avvenuto solo dopo che fossero state fatte concessioni concrete. Le questioni nucleari sono ancora oggetto di negoziazione: il progetto di memorandum include l'impegno da parte dell'Iran a non perseguire mai lo sviluppo di armi nucleari e a negoziare la sospensione del suo programma di arricchimento dell'uranio e la rimozione delle sue scorte di uranio altamente arricchito, ha affermato il funzionario statunitense. Secondo due fonti ben informate, l'Iran avrebbe fornito agli Stati Uniti, tramite i mediatori, impegni verbali in merito alla portata delle concessioni che è disposto a fare sulla sospensione dell'arricchimento e sulla rinuncia al materiale nucleare. Gli Stati Uniti accetterebbero di negoziare la revoca delle sanzioni e lo sblocco dei fondi iraniani durante il periodo di 60 giorni, sebbene tali misure verrebbero attuate solo nell'ambito di un accordo finale la cui effettiva attuazione sia verificabile. Le forze statunitensi mobilitate negli ultimi mesi rimarranno nella regione per un periodo di 60 giorni e si ritireranno solo se verrà raggiunto un accordo definitivo. Sempre stando ad Axios, la bozza chiarisce anche che la guerra tra Israele e Hezbollah in Libano avrebbe fine. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha espresso preoccupazione per tale condizione durante una telefonata con Trump ieri, ha detto un funzionario israeliano. In ogni caso, secondo il funzionario Usa, se Hezbollah tentasse di riarmarsi o di istigare attacchi, Israele sarebbe autorizzato ad agire per impedirlo.
Nyt, Iran si impegna a rinunciare alle scorte di uranio nell'intesa con gli Usa
Nell'accordo con gli Stati Uniti, l'Iran si impegna a rinunciare alle proprie scorte di uranio altamente arricchito. Lo riporta il New York Times citando due fonti americane, secondo le quali le modalità precise con cui l'Iran cederà le sue scorte saranno definite nel prossimo ciclo di colloqui sul nucleare iraniano.
Media Iran, lo stretto di Hormuz resta sotto controllo di Teheran
Secondo l'ultimo scambio di messaggi tra Iran e Stati Uniti, riportato dall'agenzia di stampa iraniana Fars, lo Stretto di Hormuz rimarrebbe sotto la gestione dell'Iran. L'agenzia ha respinto l'annuncio del presidente statunitense Donald Trump che aveva assicurato su Truth la riapertura dello stretto come "parte di un accordo ampiamente negoziato", definendolo "incompleto e incoerente con la realtà".