La Cina ha presentato pubblicamente il sistema di operazioni per sciami di droni Atlas, mostrandone per la prima volta l’intero processo operativo. In base a quanto emerso sui media statali, il sistema include il veicolo da combattimento terrestre Swarm-2, il veicolo comando e il veicolo di supporto, tutti sviluppati internamente e associati al logo della China Electronics Technology Group Corp. Ogni veicolo Swarm-2 può trasportare fino a 48 droni ad ala fissa, mentre un singolo veicolo comando può controllare simultaneamente fino a 96 droni. Le unità possono essere equipaggiate con diversi carichi utili, tra cui sistemi di ricognizione elettro-ottica, munizioni da attacco e sistemi di comunicazione relay, permettendo la creazione di sciami multifunzionali capaci di compiere missioni complesse in coordinamento autonomo.
La Cina punta sugli sciami di droni
Secondo il Global Times, l’Atlas dimostra avanzamenti significativi nelle tecnologie guidate da algoritmi, capaci di trasformare il modo in cui i droni operano sul campo di battaglia.
Durante una dimostrazione, il sistema ha rapidamente identificato il veicolo comando tra obiettivi simili, aperto il lanciatore e dispiegato i droni con intervalli di tre secondi per evitare collisioni. I droni possono essere lanciati in sequenze flessibili: i droni da ricognizione precedono quelli da guerra elettronica e gli attaccanti, adattando lo sciame alle esigenze operative.
Grazie all’intelligenza collettiva, quasi 100 droni ad alta velocità possono così formare rapidamente formazioni dense e precise, regolando autonomamente traiettorie e altitudini per reagire a condizioni ambientali come turbolenze o interferenze, mantenendo comunicazione e coordinamento in tempo reale.
Un jolly rivoluzionario?
Wang Yunfei, esperto di affari militari, ha sottolineato che Atlas amplia significativamente le applicazioni sul campo di battaglia, consentendo missioni modulari e mirate. In attacchi saturanti contro sistemi di difesa aerea nemici, i droni possono essere lanciati in onde multiple da direzioni diverse, superando le capacità di intercettazione.
Nelle operazioni di precisione, possono sorvegliare a lungo gli obiettivi e colpire con maggiore accuratezza rispetto a munizioni tradizionali. Per le missioni a lungo raggio, droni stealth a bassa quota possono penetrare profondamente nei territori ostili, rendendo difficile la rilevazione precoce e permettendo colpi efficaci in profondità strategica.
Tutto ciò è reso possibile dai progressi cinesi in
intelligenza artificiale e modelli di grandi dimensioni, che consentono ai droni di riconoscere autonomamente obiettivi, assegnare compiti e pianificare percorsi, adattandosi dinamicamente ai cambiamenti del campo di battaglia.
CETC unveils Atlas Drone Swarm system. 1 operator in op vehicle controls 96 drones from 2 launchers
— tphuang (@tphuang) March 25, 2026
Allows 1 fire every 3 sec
Can launch ISR drones for intel & EW drones for SEAD followed by attack drones
This is export product. I have yet to see PLAGF use something like this… pic.twitter.com/amWki0MdXi