Il sistema americano GPS ha a lungo rappresentato lo standard globale per la localizzazione e la guida di missili, droni e sistemi militari. Negli ultimi anni le cose sono però cambiate. La Cina, per esempio, ha costruito una propria alternativa: BeiDou, una costellazione di satelliti che oggi copre l’intero pianeta e che viene utilizzata sia per applicazioni civili che militari. Basta dare uno sguardo a cosa sta succedendo in questi giorni in Medio Oriente, dove la suddetta tecnologia Made in China sta assumendo un ruolo decisivo per l’Iran, che ha iniziato a integrarla nei propri sistemi di navigazione e nelle armi guidate di precisione. La scelta di Teheran di affiancare o sostituire il GPS con BeiDou è facilmente spiegabile: rendere i suoi missili e droni meno vulnerabili alle interferenze elettroniche occidentali e migliorare al tempo stesso la precisione degli attacchi.
Il sostegno satellitare cinese all’Iran
Secondo quanto riportato da Middle East Monitor, l’adozione del sistema satellitare cinese da parte dell’Iran rientrerebbe in una più ampia cooperazione tecnologica con Pechino e Mosca. L’obiettivo? Rafforzare la propria autonomia strategica e ridurre la dipendenza dalle infrastrutture occidentali.
Il passaggio a BeiDou consente infatti ai missili e ai droni iraniani di operare senza fare affidamento sul GPS statunitense, che potrebbe essere disturbato o disattivato in caso di conflitto. Alcuni analisti sottolineano inoltre che il sistema cinese contribuirebbe a rendere le munizioni guidate iraniane più resistenti alle tecniche di “GPS denial” e spoofing, cioè la manipolazione o il blocco dei segnali di navigazione satellitare.
In questo modo Teheran potrebbe migliorare l’efficacia dei propri attacchi di precisione, un elemento sempre più centrale nelle strategie militari moderne. L’integrazione di BeiDou si inserisce inoltre in un contesto più ampio di cooperazione militare e tecnologica tra Iran, Cina e Russia, che negli ultimi anni hanno intensificato scambi di sistemi radar, difesa aerea e tecnologie spaziali.
Come funziona BeiDou
Il funzionamento di BeiDou è simile a quello degli altri sistemi globali di navigazione satellitare. Come ha spiegato nel dettaglio Space News, la costellazione cinese trasmette segnali unidirezionali che permettono ai ricevitori a terra - presenti in smartphone, droni o sistemi d’arma - di calcolare la propria posizione con estrema precisione.
I satelliti inviano dati di tempo e posizione che vengono combinati dai dispositivi per determinare coordinate e traiettorie. L’utilizzo combinato di più sistemi di navigazione - come GPS, Galileo e BeiDou - può migliorare notevolmente l’accuratezza del posizionamento.
Non solo: test condotti in contesti urbani hanno mostrato che l’assenza del sistema cinese può ridurre la precisione di navigazione anche del 30-4%, soprattutto in ambienti dove i segnali satellitari sono più difficili da ricevere. È proprio questa capacità di aumentare l’affidabilità e la precisione della navigazione che rende BeiDou particolarmente interessante per applicazioni militari e per i sistemi d’arma guidati.
Oltre all’aspetto tecnico,
BeiDou rappresenta anche uno strumento geopolitico per la Cina, visto che Pechino lo considera una componente chiave della propria autonomia tecnologica e della competizione con gli Stati Uniti nelle infrastrutture globali.