Taiwan continua a rafforzare le proprie capacità militari. Taipei ha infatti effettuato il primo test di lancio di siluri da un sottomarino costruito interamente sull’isola. Il battello, battezzato Narwhal, rappresenta il simbolo del programma attraverso il quale il governo taiwanese punta a ridurre la dipendenza dall’estero e a costruire una forza navale capace di scoraggiare un eventuale intervento militare cinese nello Stretto di Taiwan.
Il progetto militare di Taiwan
Secondo quanto riportato da Reuters, il test è servito a verificare le principali funzioni operative del sistema di combattimento del sottomarino: individuazione dei bersagli, tracciamento, controllo del fuoco, lancio e guida del siluro. Il programma è guidato dal gruppo taiwanese Csbc e prevede, nel lungo periodo, la costruzione di otto unità. Il Narwhal aveva già completato a gennaio la sua prima prova in immersione.
Taipei punta a mettere in servizio almeno due sottomarini entro il 2027, con la possibilità di equipaggiare le versioni successive anche con missili. Il primo esemplare è costato circa 1,57 miliardi di dollari e utilizza sistemi di combattimento forniti dall’americana Lockheed Martin insieme ai siluri pesanti Mark 48 di produzione statunitense.
La strategia di Taipei
La strategia taiwanese punta soprattutto sulla deterrenza asimmetrica. Cosa significa? Semplice: di fronte alla superiorità numerica e tecnologica della marina cinese - che dispone di portaerei operative, sottomarini nucleari e di una produzione militare in costante crescita - Taipei cerca strumenti capaci di rendere più costosa e rischiosa un’eventuale offensiva.
I sottomarini hanno proprio questo ruolo: colpire navi militari e linee di rifornimento, proteggere le rotte commerciali e mantenere aperti i collegamenti marittimi in caso di crisi.
Certo, il programma taiwanese rimane ancora complesso e vulnerabile a ritardi industriali e pressioni politiche cinesi, ma viene considerato cruciale per la
difesa dell’isola. Il Narwhal, la cui consegna alla marina era inizialmente prevista nel 2024, ha già accumulato rinvii, ma il test dei siluri viene visto come uno dei traguardi più importanti raggiunti finora dal progetto.