Disoccupati, Marcegaglia: "Più ammortizzatori"

Il Centro studi di Confindustria rivela che a dicembre il tasso di disoccupazione in Italia, comprensivo dei cassintegrati, è salito al 10,1%. La presidente degli industriali: "Non siamo di fronte a una catastrofe. Ora serve una riforma degli ammortizzatori sociali evitando assistenzialismi"

Davos - A dicembre il tasso di disoccupazione in Italia, comprensivo dei cassintegrati, è salito al 10,1%, in linea con quello europeo. Lo calcola il Centro studi di Confindustria parlando di trend ascendente: "A dicembre - si legge nella Congiuntura flash - la percentuale di imprese che si attendeva una riduzione del numero di addetti (28,6%) era ancora nettamente superiore a quella che prevedeva un incremento (9,7%), benché si fossero stabilizzate le opinioni sulle condizioni operative aziendali".

Marcegaglia: rafforzare gli ammortizzatori "La disoccupazione avanza da noi come altrove. Ma non siamo di fronte a una catastrofe. Si può resistere se cominciamo a dare alla gente la speranza di un cambiamento". È il presidente di Confidustria, Emma Marcegaglia, che da Davos torna a insistere sulla necessità di procedere a una riforma degli ammortizzatori sociali per fronteggiare le conseguenze della crisi. "Basta piangersi addosso. È vero che con la disoccupazione che galoppa la coesione sociale scricchiola, ma ancora tiene", ha detto la Marcegaglia. "Una riforma degli ammortizzatori sociali più strutturale sarebbe benvenuta, ma senza assistenzialismi", sottolinea il presidente di Confindustria. Per Marcegaglia, occorrono "sussidi di disoccupazione più lunghi, ma sempre a tempo, o anche una rimodulazione del Welfare con particolare attenzione ai giovani e alle donne". "Finora- dice ancora il leader degli industriali- il governo ha fatto il massimo possibile. Aggiungo anche che il rigore del ministro Tremonti ci ha evitato di ritrovarci come la Grecia".

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