Dispenser di amuchina contro l’influenza in uffici, scuole e metrò

L’hanno già battezzata «Operazione mani pulite», ma niente a che vedere con le tangenti, questa volta nel mirino finisce il virus H1N1. Nelle ultime settimane gli esperti hanno ripetuto allo sfinimento un consiglio semplice per evitare il rischio di contagio dell’influenza suina. A Milano ci sta pensando il Comune: «Vogliamo installare dispenser lavamani, con amuchina disinfettante, in scuole, mezzanini della metropolitana e negli uffici pubblici più affollati», ad esempio l’anagrafe. Lo anticipa l’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna, che ieri ha convocato la task force anti-pandemia. Presto partirà anche una campagna di comunicazione per informare e dare consigli utili ai milanesi, e il più importante, spiega Landi, è «quello di vaccinarsi contro l’influenza stagionale, entro ottobre, ed è necessario che lo facciano anche bambini e giovani che di solito non si sottopongono alla profilassi antinfluenzale, ma sono tra le fasce di età più a rischio».
Il Comune fornirà la vaccinazione gratuita sia ai propri dipendenti che a quelli delle società controllate, ma cercherà di sensibilizzare anche Camera di commercio, Assolombarda, UnionCamere e Confesercenti perché facciano altrettanto. La parola d’ordine però è «niente panico». Gli specialisti hanno previsto un primo picco di diffusione del virus da metà settembre, col rientro dei bambini a scuola, e una seconda ondata tra fine dicembre e i primi di gennaio. Ad oggi sono 250 i lombardi colpiti dal virus, ma si stima un 30% in più che è guarito spontaneamente».