Stile

Divise di alta moda Quando le grandi firme scendono in campo

Boss disegna gli abiti ufficiali dei giocatori della Roma, Diesel del Milan, Trussardi la Juventus

Margherita Tizzi

Boss la Roma. Diesel il Milan. Trussardi la Juventus. Ecco chi veste chi. Ecco chi ha cucito le divise istituzionali e il guardaroba formale delle big del calcio nostrano per il campionato di Serie A 2018/2019. Perché ne parliamo? Perché il calcio mette d'accordo tutti, di qualunque paese, cultura ed etnia. Perché «non c'è un altro posto dove l'uomo è più felice che in uno stadio» (Albert Camus). Perché calcio vuol dire tifosi, quindi fedeltà, per non dire idolatria. Perché il calcio ha un potere economico fortissimo, dunque le operazioni di branding sono un goal assicurato. Basti pensare alle magliette della Nigeria che la Nike ha preparato per i mondiali in Russia: tre milioni di pezzi andati a ruba in meno di 4 ore, il 29 maggio scorso. «Non solo il miglior kit in Russia, ma finora il miglio kit visto in generale», aveva detto un tifoso alla BBC. E un altro: «È retrò, sciccosa ed elegante, e ricorda quella del 1994». Insomma, la moda ha fiuto per le tendenze anche quando non è lei stessa a crearle. E la mostra «Fanatic Feelings Fashion Plays Football», presentata a Pitti Uomo 94, indagava proprio questo, ovvero il rapporto tra le due F, tra fuoriclasse e fashion. «Le similitudini tra calcio e moda sono innumerevoli, a partire dall'economia fiorente che mettono in moto ha confessato a Il Sole24Ore Markus Ebner, fondatore di Sepp Football Fashion, rivista di moda dedicata al calcio, e curatore dell'iniziativa fiorentina insieme a Francesco Bonami -. Un tifoso del Napoli segue la propria squadra come un fan di Balenciaga si ossessiona per le sneaker. Giocatori e allenatori vanno e vengono di continuo, come i direttori creativi. I calciatori sono la nuova Hollywood, che non sta sullo schermo ma nello stadio, fisicamente coinvolta e presente. Sono moderni gladiatori». In parole spicce, i calciatori vestono il ruolo di influencer, vista la loro importanza nel diffondere e validare i guardaroba delle maison, con cui spesso collaborano per disegnare completi e uniformi. E non sono più punti di riferimento «tamarri»: oggi indossano solo bei completi che cadono a pennello, fondendo sport e moda senza eccessi creativi. Senza generare dubbi, anche se per le logomanie c'è sempre spazio. Così la gente, il tifoso, anche quello più gentleman, si sente bene. E come non potrebbe farlo visto che si è, letteralmente, messo nei panni di una gloria.

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