Leggi il settimanale

Donna uccisa al lago: sono indagate altre due persone

Riceviamo e pubblichiamo.
In relazione all'articolo sottostante si precisa che il signor Valsecchi non è mai stato indagato, così come erroneamente riportato, ma si è recato presso i Carabinieri a rendere spontanea deposizione.

da Lecco

L’hanno inchiodato le tracce di fango sulle scarpe. Lo stesso fango della riva del lago dove la sua ex fidanzata era stata trovata morta. Quando i carabinieri l’avevano interrogato, lui aveva risposto: «Non ne so nulla, non la vedo da tempo». Mentiva, e i carabinieri di Lecco con i Ris di Parma, lo hanno capito dalle scarpe. E dalla tracce di saliva lasciate su un torsolo di mela trovato per terra.
Francesco Valsecchi, 48 anni, di Mandello ( Lecco), è ora accusato di aver ucciso Cristiana Consagra. Questa bella donna, di 43 anni, che abitava a Genova, era stata trovata morta nel lago di Lecco il 7 febbraio. All’inizio si pensava a un suicidio, ma solo all’inizio, perché poi l’autopsia aveva evidenziato la presenza di percosse sul corpo. Morta annegata, sì, ma dopo essere stata picchiata o presa addirittura a bastonate.
E infatti Valsecchi era già indagato per l’omicidio, ma ancora a piede libero. Fino a quando i carabinieri non sono andati ad arrestarlo. Parlano di «convergenti e concreti indizi». Ma non è ancora finita. Perché ci sarebbero almeno altri due indagati, il nipote di Valsecchi (Keit, 25 anni) e l’attuale fidanzata. Sarebbero accusati di favoreggiamento. Valsecchi ora è nel carcere di Monza. A incastrarlo ci sarebbero anche un reggiseno nero, un ombrello e almeno due testimoni. Uno (un barista) ha raccontato: «Ho visto la ragazza il giorno prima che morisse.

Era disperata». Sembra infatti che la donna avesse lasciato Genova proprio per incontrare Valsecchi, conosciuto a Camogli durante una vacanza. Ai genitori aveva detto che partiva per lavoro, in realtà erano questioni di cuore.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica