Il Duce insegue i vichinghi di Ken Follett

Situazione stabile ai piani alti della classifica. Al vertice resiste, da par suo, Ken Follett con Fu sera e fu mattina (Mondadori) che mette a segno ancora l'invidiabile risultato di 17mila e trecentosessantotto copie.

Situazione stabile ai piani alti della classifica. Al vertice resiste, da par suo, Ken Follett con Fu sera e fu mattina (Mondadori) che mette a segno ancora l'invidiabile risultato di 17mila e trecentosessantotto copie. Non stupisce, visto il grande successo della saga I pilastri della Terra di cui il nuovo romanzo è il prequel. Quindi al momento Follett è irraggiungibile e veleggia verso quello che dovrebbe essere un risultato notevole anche a livello annuale. Ad inseguire, sempre M. L'uomo della provvidenza (Bompiani) di Antonio Scurati. La seconda parte della ciclopica, e a tratti poco accurata, biografia romanzata di Mussolini spinge verso la libreria quasi 15mila lettori. Come spesso accade, tutto ciò che racconta il Ventennio, del resto il periodo più controverso della storia contemporanea italiana, desta un enorme interesse. Esattamente come funzionano sempre i vampiri, soprattutto se giovani e bonazzi. Infatti Stephenie Meyer con Midnight Sun (Fazi) è ancora al terzo posto con 9mila e cinquecentotrenta copie. Non male per la nuova versione di Twilight, vista però dagli occhi del vampiro Edward e non più da quelli della protagonista femminile Bella. Evidentemente per i fan accaniti il gioco della doppia visione funziona, persino a 15 anni dal successo originale.

Nessuno scossone nemmeno al quarto posto, dove resiste la regina dell'estate Valérie Perrin con il cimiteriale (per l'ambientazione, si intende) Cambiare l'acqua ai fiori (e/o). Le vicende di Violette Toussaint, guardiana di un camposanto di una cittadina della Borgogna, fanno ancora sciamare verso la libreria 9mila e trecentosettantacinque lettori.

Si vede invece un piccolo spostamento al quinto posto, dove recupera Helgoland (Adelphi) di Carlo Rovelli. Rovelli, che questa volta parla di fisica quantistica, ci ha abituato a vederlo occupare anche posizioni più alte della classifica. Ma comunque vendere più di 6mila e trecento copie parlando di argomenti complicatissimi non è da tutti.

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Commenti

investigator13

Mer, 21/10/2020 - 17:39

con i libri di Follett si torna indietro nel tempo: Il Medio Evo. quando una parte d'Europa ancora era in mano ai barbari specializzati nel saccheggio. Oggi sembra ieri; i predatori però hanno un'altra storia ma sono crudeli come i vichinghi, tutto è lecito per destabilizzare le Nazioni. Il titolo dell'articolo " Il Duce insegue i vichinghi" pare come una speranza per tanti di noi riscoprendo Mussolini. Il nuovo Duce deve liberarsi di quanti predatori girano attorno all'Italia francesi tedeschi americani cinesi tutti come falchi addosso all'Italia, tornare sovrani e rirendere la politica fascista che tutto fece per il popolo. l'Italia ricostruita in ogni sua forma poliitca, economia e sociale. Adesso siamo quasi nomadi costretti a lasciare la ns terra per far posto ai nuovi popoli africani è quanto s'intravvede all'orizzonte capovolgendo purtroppo il titolo: "Fu mattina e fu notte"