Due milioni di lombardi hanno disturbi del sonno

Ad alcuni bastano sei ore per notte, altri ne devono dormire almeno otto e per alcuni (fortunati ndr) se non sono nove è come non aver toccato il letto. Da una parte i ventenni hanno poche difficoltà a prendere sonno e a svegliarsi tardi dall’altra gli over sessanta si alzano spesso molto presto per poi raccontare ad amici e parenti di lunghe passeggiate con il cane o di albe indimenticabili di cui solo loro hanno potuto godere. Quasi tutti, però, concordano sul fatto che dormire poco o male complica la vita. L’insonnia è una malattia di cui soffrono 12 milioni di italiani di cui circa due milioni nella sola Lombardia. I numeri parlano chiaro: il 46 per cento di chi fatica a riposare ha difficoltà di concentrazione e memoria il giorno successivo. Se è vero che anche in gennaio alcune persone proprio non riescono a prendere sonno prima di aver visto in Tv “Mezzanotte e dintorni” è altrettanto vero che la percentuale di nottambuli aumenta nei mesi estivi in cui ci si mettono anche le zanzare tigre e le nottate passate senza aria condizionata. Inoltre le giornate si fanno più lunghe e invitano ad uscire più spesso anche la sera passando serate a chiacchierare seduti con gli amici al ristorante. Tendenza che si conferma durante le vacanze dove cercando di rilassarsi si è portati a dormire un po’ di più al mattino ma spesso anche ad andare a letto più tardi la sera. Il risultato è che in estate la percentuale di chi non riesce a riposare bene può anche raddoppiare. L’Aims - Associazione Italiana Medicina del Sonno - promuove il Progetto Morfeo Dormiresano che tocca 19 città italiane. Gli esperti offrono gratuitamente supporto a chi soffre di disturbi del sonno. Questo venerdì l’iniziativa - www.morfeodormiresano.it - arriva a Milano presso il Centro di Medicina del Sonno, Dipartimento di Neuroscienze dell’Ospedale Niguarda.

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