Due schede e niente preferenze: tutte le novità al seggio elettorale

Ecco il vademecum per le Politiche: che cosa fare se si è smarrita la tessera personale

Vincenzo Pricolo

da Milano

Alle elezioni di domenica 9 e lunedì 10 aprile manca poco più di una settimana. Ai seggi che verranno predisposti in 60.977 sezioni elettorali sono chiamati 47 milioni e 258.305 elettori, dei quali 22 milioni e 656.741 maschi e 24 milioni 601.554 femmine, per eleggere 618 deputati. I ragazzi che possono votare per la prima volta alle elezioni politiche sono due milioni e 931.636, dei quali un milione e 505.274 maschi e un milione 426.362 femmine. Gli elettori che hanno compiuto venticinque anni di età, e che quindi possono votare anche per eleggere 309 senatori, sono 43 milioni 204.694, dei quali 20 milioni e 584.354 maschi e 22 milioni e 620.340 femmine. Gli elettori che avendo un’età compresa fra 18 e 25 anni possono votare solo per la Camera sono quindi quattro milioni e 53.611, dei quali due milioni e 72.387 maschi e un milione e 981.214 femmine.
A questi elettori si aggiungono, per la prima volta, due milioni e 840mila italiani residenti all’estero, che eleggono 12 deputati e sei senatori e che in questi giorni stanno votando per corrispondenza (saranno scrutinate le schede giunte alle sedi consolari entro le 16, ora locale, del 6 aprile). In tutto, quindi, gli elettori sono oltre 50 milioni.
La tessera elettorale. Per poter votare occorre presentarsi al seggio nelle cui liste si è iscritti (che è indicato insieme con la sezione sulla tessera elettorale) con un documento di identità e la tessera elettorale personale. Chi l’avesse persa potrà chiederne un duplicato agli uffici del proprio Comune di residenza. Nei cinque giorni precedenti alle elezioni, cioè da martedì a sabato prossimi, quegli uffici saranno aperti dalle 9 alle 19 mentre domenica 9 e lunedì 10 saranno aperti per tutta la durata delle operazioni di voto, cioè domenica dalle 8 alle 22 e lunedì dalle 7 alle 15. Per evitare code e disagi il ministero dell’Interno invita gli elettori a verificare già da ora se sono in possesso della tessera e li sollecita a non andare a richiedere il duplicato negli ultimi giorni utili.
Gli infermi. Per la prima volta, gli elettori che per gravi infermità non si possono allontanare da apparecchi medici possono votare nel luogo dove si trovano se, entro 15 giorni prima delle elezioni, hanno fatto pervenire al sindaco del Comune di residenza una richiesta con l’indirizzo presso il quale si intende esercitare il diritto di voto, una copia della tessera elettorale e un certificato rilasciato dal funzionario medico designato dalla Asl che attesti «la dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali».
Le schede e il voto. Per l’elezione della Camera all’elettore verrà consegnata una scheda rosa, per quella del Senato una scheda gialla. Al fine di potersi rivolgere quanto prima ai predetti uffici per l’immediato rilascio del duplicato della tessera. Su entrambe le schede il voto si esprime tracciando con la matita un solo segno (una croce o una barra) nel riquadro che contiene il simbolo della lista prescelta. Le schede sulle quali gli elettori hanno scritto altri segni o il nome di un candidato verranno annullate. In Valle d’Aosta per Camera e Senato e in Trentino Alto Adige per il Senato l’elettore esprime il voto tracciando con la matita un solo segno sul contrassegno del candidato prescelto o nel rettangolo che lo contiene.
Lo spoglio. Le operazioni di scrutinio inizieranno lunedì 10 aprile al termine delle operazioni di voto e di riscontro dei votanti, nella maggior parte dei casi poco dopo le 15, cominciando dalle schede del Senato.
Gli scrutatori. Per la prima volta gli scrutatori verranno non più sorteggiati ma nominati. A designarli saranno le commissioni elettorali comunali che dovranno scegliere all’unanimità. Nel caso l’unanimità non si raggiunga ciascun commissario potrà votare un solo nome e saranno proclamati eletti coloro che hanno avuto più voti e a parità di consensi il più anziano di età.

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