E' arrivato il "titulissimo" firmato Mou&Moratti

Inter semplicemente stellare, questa di Mourinho di Milito e degli altri "eroi" del Bernabeu usciti trionfatori dalla battaglia contro il Bayern con la Coppa di Champions alzata verso il cielo di Madrid. "Titulissimo", è giusto chiamarlo così, perché arriva 45 anni dopo, nella stagione più esaltante e difficile, quella del grande slam: Coppa Italia, Campionato, Champions

E' arrivato il "titulissimo" firmato Mou&Moratti

Inter semplicemente stellare, questa di Mourinho di Milito e degli altri "eroi" del Bernabeu usciti trionfatori dalla battaglia contro il Bayern con la Coppa di Champions alzata verso il cielo di Madrid. "Titulissimo", è giusto chiamarlo così, perché arriva 45 anni dopo, nella stagione più esaltante e difficile, quella del grande slam: Coppa Italia, Campionato, Champions. Quanto basta (o no?) per chiudere qualunque discorso e polemica. Su Mourinho, portoghese vincente e sul presidente Moratti. Grandissima Inter che entra nella leggenda sempre nel segno dei Moratti, da Angelo a Massimo. Da quella notte magica del 1965, quell'Inter stratosferica che ricordo: Sarti, Burgnich, Facchetti, Bedin, Guarneri, Picchi, Jair, Mazzola, Peirò, Suarez, Corso. Allenatore Helenio Herrera.

E c'è quella di oggi, disegnata da Mourinho e sempre sostenuta da Moratti convinto fino all'ultimo che questo sarebbe stato l'anno del grande slam . Quella di Herrera era l'Inter dei miei sogni di ragazzo, mai nessun'altra formazione mi era rimasta nel cuore come quella. Ora celebro da interista l'orgoglio interista per una squadra fatta di grandi giocatori, multinazionale di campioni, e plasmata da un grandissimo allenatore che ha meritato più di tutti la Champions. Come ha detto Massimo Moratti: "Grandi contro tutto e contro tutti".

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