E la compagnia imbarazza il ministro D’Alema

Missione ambiziosa quella di questi giorni del governo in Africa. Ieri a Johannesburg il ministro degli Esteri e vicepremier Massimo D’Alema ha ripetuto più volte la volontà di questo governo per rafforzare un «sistema Paese» per le imprese, soprattutto piccole e medie, che intendono arrivare fin qui. Di fronte a oltre 150 imprenditori in missione con Confindustria e Abi, ha detto che «l’Africa rappresenta per noi una priorità in termini geostrategici». Peccato che nessuno dei 120 imprenditori possa mai arrivare in Sud Africa dall’Italia senza dover prima fare scalo a Nord, a Francoforte, Parigi o Londra perché Alitalia non ci arriva. Nella conferenza stampa il vicepremier non ha voluto rispondere a una domanda sul futuro di Alitalia: «Non mi sembra il momento adatto», ha risposto un po’ imbarazzato, giustificando il no comment con la necessità di evitare una «turbativa della gara in corso».

Ma nel corso della giornata ci ha ripensato: «Non spetta al governo decidere i voli Alitalia - ha detto, riferendosi al Sud Africa - ma «siamo convinti che la privatizzazione porterà al rafforzamento della compagnia e speriamo che possa portare a una politica più coraggiosa e più espansiva».

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