E ora è giallo sulla salute di «Super Sarkò»

ParigiEccoli uscire mano nella mano dall'ospedale militare parigino Val-de-Grâce. Nicolas Sarkozy e la sua «Carlita», come pare chiami talvolta con tenerezza la moglie Carla Bruni, hanno l'aria finalmente distesa nel salutare i medici del grande centro sanitario, in cui il presidente è stato ricoverato d'urgenza intorno alle 14 di domenica. È arrivato in elicottero e barella. Esce con i suoi piedi e con un gran sorriso.
I controlli clinici al reparto cardiologia sono stati effettuati a ritmo accelerato. Tutto bene, recita il comunicato diramato dall'Eliseo. Solo stress e tanto affaticamento. Quand'anche fosse veramente così (ma qualche giornale transalpino vorrebbe disporre di maggiori notizie a proposito della salute di Sarkozy e persino un quotidiano amico come il Figaro considera sibilline le parole dei comunicati ufficiali), l'immagine di «Super Sarkò» verrebbe fatalmente ridimensionata dall'esperienza politica ai massimi livelli. Sarà anche vero che «il potere logora chi non ce l'ha», ma un po' di stress affatica anche gli inquilini ai massimi livelli del Palazzo.
È dunque un Nicolas Sarkozy più umano quello che esce alle 11.05 dell'ultimo lunedì di luglio dall'ospedale della nomenklatura francese. Accanto a lui c'è una Carlà affettuosa e affrettata. Come se avesse solo voglia di ritrovare la pace coniugale nella deliziosa tenuta della Lanterne, accanto alla reggia di Versailles, dove Sarkozy correva allegramente quando è stato colpito da un improvviso malore. Salutati i medici, tutti ufficiali delle forze armate transalpine, il capo dello Stato s'infila su una limousine e torna alla Lanterne con la moglie, che in questa occasione gli è sempre stata vicina.
Ufficialmente il presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy non ha niente di niente. È stato vittima soltanto di «un malessere lipotimico causato dalla fatica e dal caldo». È svenuto dopo tre quarti d'ora di jogging sotto il sole, ma non ha mai perso conoscenza: su quest'ultimo punto le fonti dell'Eliseo insistono in modo particolare. Gli esami effettuati al Val-de-Grâce, soprattutto quelli cardiaci, non hanno evidenziato alcun elemento preoccupante. I media vorrebbero saperne di più, ma di questo (e solo di questo) devono accontentarsi.
Il calendario delle attività presidenziali è stato cambiato più di quanto le fonti vicine all'Eliseo avessero ipotizzato nella serata di domenica. Oggi Sarkozy, 54 anni e mezzo, non partirà per il suo previsto viaggio in Normandia. Ieri il presidente avrebbe dovuto ricevere all'Eliseo i responsabili del sistema creditizio per una cerimonia ufficiale. È stata invece la ministra dell'Economia e delle Finanze Christine Lagarde a occuparsi di questo dossier. Questa sarà in realtà l'ultima settimana di attività del presidente prima del riposo estivo. Presto (molto presto) potrebbe trasferirsi sulla Costa azzurra con la moglie Carla Bruni, nella villa di famiglia di quest'ultima.
A favorire la convalescenza del capo dello Stato contribuisce una notizia comunicatagli ieri proprio da Christine Lagarde: il tasso francese di disoccupazione (che danza attorno al 9 per cento della popolazione attiva) è calato il mese scorso per la prima volta dopo un anno di aumenti ininterrotti. È calato di poco, ma ha finalmente cominciato a calare. Non è possibile dire se questa notizia contribuirà al miglioramento della salute fisica di Nicolas Sarkozy. Certo contribuirà al miglioramento della sua salute politica. E le due cose, in questo caso, sono probabilmente legate.

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