E ora la sinistra scarica gli ex eroi giustizialisti

RomaDemocrazia a rischio per il gettone Rai di Marco Travaglio? Non secondo L’Altro, foglio corsaro della sinistra diretto ad Piero Sansonetti, che ieri ammoniva la sinistra: «Ci auguriamo, anche per il bene della sinistra, che essa ritrovi il senso della misura e smetta di confondere il contratto di Travaglio con la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino».
In diversi settori dell’opposizione si respira insofferenza per la ditta Santoro-Travaglio. Non tra i dipietristi, che ieri felici sventolavano in aula a Montecitorio le copie del neonato quotidiano Il Fatto. Ma nel Pd e nella sinistra radicale sì, anche se è un’insofferenza per lo più costretta a restare sotterranea, un po’ per timore di essere additati come complici di Berlusconi, e un po’ per ragioni molto più concrete. Ad esempio la preoccupazione per i colpi che proprio su una parte della sinistra rischiano di arrivare da Annozero, che apre la stagione con le inchieste pugliesi e il caso Tarantini, e non mancherà di inviare qualche siluro in casa dalemiana. Non a caso uno dei bersagli preferiti di Travaglio, Nicola Latorre, gli ha mandato un messaggio via blog: «Mi batterò sempre perché possa esprimere le sue opinioni, ma devo ammettere che comincia a diventare monotono: son dieci anni che ripete sempre le stesse cose». L’ex Ds Paola Concia ironizza: «Trovo esagerato che Santoro dica che senza Travaglio non può fare la trasmissione. Non ci sarà neanche la Granbassi, ma la ha sostituita con Giulia Innocenzi: sostituisca anche Travaglio. O con le donne si può e con gli uomini no?». Un altro parlamentare Pd, Roberto Giachetti, dice chiaro: «Quella trasmissione non mi piace, anche se non giustifico censure. Ma onestamente sono molto più preoccupato per il silenzio attorno a Report di Milena Gabanelli, che evidentemente però ha molti meno amici di Santoro». Anche più a sinistra, nell’area ex Prc, l’entusiasmo scarseggia: Nichi Vendola, ad esempio, non apprezza gli eccessi «giustizialisti» e ha sempre rifiutato di partecipare ad Annozero, irritando assai Santoro. E l’ex capogruppo Gennaro Migliore trova «davvero eccessivo parlare di martirio» per Travaglio: certo, nessuno va estromesso solo perché non piace a Berlusconi, ma lui ha mille altri canali per farsi sentire. E usare il giustizialismo per abbattere l’avversario, visto che non si riesce a batterlo sulla politica, è una deriva pericolosa per la sinistra».