Ecco chi siederà in poltrona nella Sala rossa di Tursi

L’esito, fra due domeniche, del ballottaggio fra Marco Doria e Enrico Musso si porterà dietro conseguenze anche sull’attribuzione dei seggi dei consiglieri - 40 in tutto - nella Sala rossa di Palazzo Tursi. Sulla base del primo turno, infatti, si può fare un conteggio preciso, lista per lista, che però verrebbe confermato solo in caso di vittoria definitiva del candidato della sinistra. In particolare: Partito democratico 12, Lista Doria 6, Idv 3, Sel 2, Prc 1. L’opposizione: Lista Musso 5, Movimento 5 Stelle 5, Pdl 5, Lega Nord 1. Profondamente diverso, invece, lo scenario in caso di elezione di Musso, la cui lista (stando alle recenti interpretazioni giurisprudenziali) prenderebbe 24 consiglieri del premio di maggioranza. In quel caso l’opposizione sarebbe composta da 10 consiglieri del centrosinistra (Doria, più cinque del Pd, due della lista civica e uno di Idv e Sel), tre «grillini» e tre del Pdl.
Ragioniamo, per il momento, solo sull’esito del primo turno. Il successo elettorale del Movimento 5 Stelle potrebbe, dunque, essere premiato dall’ingresso in consiglio comunale di ben cinque esponenti «grillini», cioè il candidato Paolo Putti, più i quattro candidati al consiglio più votati: Mauro Muscarà, Stefano Di Pietro, Andrea Boccaccio e Emanuela Burlando. I 12 consiglieri del Pd sarebbero (sempre citati nell’ordine delle preferenze ottenute): Paolo Gozzi, Stefano Bernini, l’assessore uscente Giovanni Vassallo, il presidente del Consiglio comunale Giorgio Guerello, Nadia Canepa, Claudio Villa, Cristina Lodi, Valeria Garotta, l’ex assessore Paolo Veardo, Salvatore Caratozzolo, Alberto Pandolfo e Gianpaolo Malatesta. Lista Doria: Pier Claudio Brasesco, Enrico Pignone, Luciovalerio Padovani, Clizia Nicolella, Marianna Pederzolli e Elena Fiorini. Idv: Stefano Anzalone, Francesco De Benedictis e Salvatore Mazzei. Sel: Giovanni Antonio Crivello e Gian Piero Pastorino. Prc: Fabio Cancelliere.
Per quanto riguarda l’opposizione: nella Lista Musso, lo stesso Musso, Pietro Salemi (votatissimo, con 722 preferenze, supportato dall’Associazione Per-Corsi verso il partito della Nazione, vicino al senatore Claudio Gustavino), Vittoria Emilia Musso (sorella di Enrico), Alfonso Gioia e Pietro Paolo Repetto (primo dei non eletti: Emanuele Basso). Pdl: oltre a Pierluigi Vinai, Laura (Lilli) Lauro, Stefano Balleari, Matteo Campora e Mario Baroni (primo dei non eletti: Guido Grillo). Lega Nord: Edoardo Rixi.
Resta da definire un particolare: fatto fisso il numero complessivo dei membri della Sala rossa, se Doria prevale al ballottaggio, deve decidere la confluenza in una delle liste collegate che, di conseguenza, dovrà perdere l’ultimo degli eletti indicati. Inoltre, se qualcuno degli eletti diventerà assessore, lascerà il posto al primo o ai primi dei non eletti delle rispettive liste. Insomma: per i brindisi bisogna aspettare ancora un po’ di tempo.

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