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Economia e finanza

L’energia eolica secondo Enel: integrazione con il paesaggio e impianti ibridi per una maggiore efficienza

Da un lato il contest internazionale WinDesign, per ripensare il design delle turbine. Dall’altro impianti ibridi e manutenzione digitale per un eolico flessibile ed efficiente

L’energia eolica secondo Enel: integrazione con il paesaggio e impianti ibridi per una maggiore efficienza

L'eolico è oggi una tecnologia matura e competitiva, che tuttavia continua ad evolvere sia nella progettazione, per migliorare l’integrazione paesaggistica delle pale, che nel controllo e nella gestione operativa. Enel, con WinDesign, un contest internazionale dedicato ai nuovi modelli di turbine eoliche, ha coinvolto architetti, ingegneri e designer per ripensare le turbine eoliche con criteri di funzionalità, sostenibilità e migliore integrazione paesaggistica.

WinDesign si propone come un laboratorio aperto per innovare forme, materiali, manutenzione e impatto visivo, coniugando prestazioni e accettabilità nei territori che ospitano gli impianti, rendendo il design parte integrante dell'innovazione eolica. L'innovazione, portata avanti dal Gruppo guidato da Flavio Cattaneo, è una leva fondamentale per raggiungere questi obiettivi e per sviluppare soluzioni in grado di migliorare la produzione e la distribuzione di energia. Oltre 500 proposte sono arrivate da diversi Paesi, e i team finalisti ne stanno adesso sviluppando la versione dettagliata.

Sul fronte dell’efficienza e della flessibilità, una delle linee di sviluppo tecnologico più promettenti consiste nell'integrare le rinnovabili con i sistemi di accumulo. Le energie rinnovabili, come il fotovoltaico e l’eolico, infatti, sono per loro natura soggette alla variabilità del sole e del vento, e, di conseguenza, non sempre programmabili. Grazie ai progressi tecnologici oggi è tuttavia possibile accumulare energia eolica per aumentarne la disponibilità, con lo storage, e cioè i sistemi di accumulo di energia.

“Programmare” il vento

Un impianto ibrido eolico integrato con storage affianca nello stesso sito un parco eolico e un sistema di batterie. Il suo funzionamento è semplice: quando la produzione supera la domanda, l'eccedenza può essere stoccata nella batteria per essere poi erogata nel momento in cui il fabbisogno di rete è maggiore, in modo rapido e controllato. Il risultato è una generazione più flessibile e programmabile, che contribuisce a rendere la rete più stabile anche di fronte a picchi di domanda.

Enel ha già da tempo messo in servizio negli Usa i suoi due primi impianti eolici ibridi a scala industriale. Azure Sky, in Texas, è stato il primo, con 350 MW eolici abbinati a 180 MWh di batterie, per una produzione di circa 1,3 TWh/anno, equivalenti a 842.000 tonnellate di CO₂ evitate.

Il secondo progetto realizzato è quello di Ranchland, sempre in Texas, con 263 MW eolici abbinati a 131 MWh di storage, per una produzione annua attesa di 1.039 GWh, equivalente a 643.000 t di CO₂ evitate. In entrambi i casi, l'integrazione con le batterie rende più programmabile la fonte eolica, e consente di fornire preziosi servizi di rete, segnando il passaggio da impianti “solo generazione” ad infrastrutture in grado di contribuire attivamente all’equilibrio del sistema elettrico.

eolico enel
eolico enel eolico enel (enel)

I sistemi di storage sono dunque fondamentali per il futuro dell'energia rinnovabile e per garantire un adeguato percorso verso la transizione energetica.

Le proiezioni sullo stoccaggio energetico indicano uno sviluppo molto più deciso rispetto alle previsioni del passato. Nel suo scenario Net-Zero, l'Agenzia internazionale dell’Energia (IEA) prevede una crescita esponenziale dei sistemi di accumulo a batteria: da circa 28 GW nel 2022 a quasi 970 GW nel 2030, una crescita di 35 volte, con un aumento stimato di 170 GW solo nel 2030.

È però essenziale garantire efficienza e affidabilità dei parchi eolici, e anche in questo Enel è in prima linea con una manutenzione basata su digitalizzazione operativa e diagnostica predittiva. Piattaforme e app di controllo da remoto danno alle squadre lo stato delle turbine, le checklist e i dati storici in tempo reale. Le visite virtuali, invece, consentono ispezioni di sicurezza senza sopralluoghi, mentre l'impiego di droni e riprese a 360° consente rilievi visivi e documentazione di cantiere. Il tutto per ridurre le fermate non pianificate, assicurare tempi di ripristino più brevi e aumentare la disponibilità in esercizio.

Nell’eolico, anche grazie ad Enel, sta cambiando il vento, con uno sforzo di innovazione a 360 gradi, che investe design, ibridazione e manutenzione. Gli obiettivi, sfidanti ma concreti, puntano all’efficienza, alla flessibilità e sempre più all’integrazione con il paesaggio.

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