Economia

Alto Adige "salato": ecco l’aumento sulla tassa di soggiorno

Prezzi più che raddoppiati per chi vorrà trascorrere le proprie vacanze in Alto Adige: ecco a quanto ammonta la nuova tassa di soggiorno

Alto Adige "salato": ecco l’aumento sulla tassa di soggiorno

Innanzitutto la pandemia ma anche il caro-energia e i costi dei generi alimentari schizzati verso l'alto avranno messo lo zampino sulla decisione dell'Alto Adige di raddoppiare il prezzo della tassa di soggiorno: da un tetto massimo non superiore alle 2,50 euro si passa di netto a 5 euro al giorno. È la novità (sicuramente poco gradita ai turisti) decisa dal Consiglio provinciale di Bolzano. In questo modo, i profitti complessivi si alzeranno dai 35,4 milioni ricavati nel 2019 fino alle soglie dei 60 milioni di euro (58 è la stima) per il prossimo anno solare.

"Si migliora l'offerta turistica"

Le entrate finiranno per due terzi alle varie agenzie del territorio che si occupano di erogare servizi ai turisti e la restante parte all'Agenzia speciale che promuove il territorio. "Con i soldi della tassa di soggiorno si migliora l'offerta turistica, sia in termini di eventi che di servizi – ha spiegato a Repubblica Arnold Schuler, assessore provinciale al turismo Schuler - siamo certi che non ci saranno ripercussioni, anche perché le nostre tariffe non solo sono in linea con aree di pari pregio turistico, ma sono talvolta inferiori". Per fare alcuni esempi di come i prezzi saranno più che raddoppiati dobbiamo partire dalla base attuale: 1,80 euro al giorno per gli hotel 4 o 5 stelle, 1,20 per i tre stelle e 0,85 cent per le altre categorie.

La quota variabile

L'Alto Adige, però, ha già di per sè la cosiddetta "quota variabile" che viene stabilita da ogni consiglio comune in accordo con le strutture turistiche: non di rado questa forbice si allargava ma non superando mai il tetto di 2.50 euro al giorno. Con la decisione del Consiglio, adesso, la quota sarà raddoppiata. "Ma sull'ammontare complessivo al momento non siamo in grado di fare previsioni", ha aggiunto Schuler al quotidiano. Alle porte di una stagione invernale che si preannuncia molto promettente, bisognerà capire come sarà presa questa decisione dai turisti che affolleranno le montagne soprattutto se, come può capitare, qualche servizio dovesse rivelarsi non impeccabile.

Già la scorsa estate era stata presa la decisione di aumentare del 20% la tassa di soggiorno per chi voleva recarsi a Bressanone: come scriveva il quotidiano AltoAdige, la misura sarebbe stata operativa dal 1° gennaio 2024 come spiegato dal sindaco, Peter Brunner. Adesso, la scelta che cambia radicalmente il piano tariffario del soggiorno, porterà a nuovi aumenti anche laddove erano stati pensati a piccole dosi e non oltre la famosa soglia di 2,50 euro.

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