Approvato il dl Ristori quater: ecco tutte le misure previste

Il Consiglio dei ministri ha varato il dl ristori quater con lo stanziamento di ulteriori 8 miliardi per sostenere le attività in difficoltà

Convocato alle 22.30 per discutere e varare il decreto ristori quater, il Consiglio dei ministri ha preso il via poco priima delle 23. L'obiettivo è quello di offrire sostegno alle aziende e ai professionisti in crisi a causa del lockdown. Nelle nuove disposizioni sono stati inseriti ulteriori 31 codici Ateco esclusi dai tre precedenti decreti. Le misure di supporto sono numerose ma non sarà semplice districarsi tra le condizioni poste per ottenerle. Le difficoltà si acuiscono in considerazione del legame dei sostegni con l'attribuzione delle zone di rischio e il conseguente cambio in corsa. Tra i macro argomenti inseriti nel nuovo dl ristori ci dovrebbero essere: rinvio delle scadenze fiscali, l'una tantum da 1000 euro per gli stagionali del turismo e le risorse aggiuntive per forze di polizia e vigili del fuoco.

Dopo circa 40 minuti dall'inizio, il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto ristori quater, stanziando ulteriori 8 miliardi per il sostegno delle aziende e dei professionisti in difficoltà a causa del coronavirus. Questo è quanto comunicato dal ministro Roberto Gualtieri. "Il Cdm ha approvato il #DecretoRistoriQuater. Continuiamo a sostenere lavoratori, partite IVA e imprese con il rinvio delle principali scadenze fiscali e con altre importanti misure. Chi è colpito dalla crisi provocata dal #covid19 troverà sempre lo Stato al suo fianco", Lo scrive su twitter il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri. Dovrebbe arrivare in Gazzetta Ufficiale già domani con entrata in vigore contestuale alla pubblicazione.

Misure fiscali del dl ristori quater

"Con questo nuovo decreto rinviamo al 30 aprile 2021 i versamenti del secondo acconto dell'Irpef, dell'Ires e dell'Irap a tutte le partite iva e alle imprese che nel 2019 hanno conseguito ricavi fino a 50 milioni e subito una perdita di almeno il 33% rispetto al primo semestre 2019. Usufruiranno della medesima proroga, a prescindere da tali requisiti, i soggetti che operano nei settori economici individuati dal #DecretoRistoribis e i gestori di ristoranti nelle zone arancioni", scrive Roberto Gualtieri su Facebook.

Inoltre, come spiega il ministro dell'economia, sono sospesi "i versamenti delle ritenute, dell'Iva e dei contributi previdenziali di dicembre, sempre per le aziende e i professionisti con un fatturato non superiore a 50 milioni di euro nel 2019, che abbiano registrato un calo del 33% a novembre 2020 rispetto a novembre 2019. La sospensione si applica anche a tutte le attività economiche che sono state chiuse con il Dpcm del 3 novembre, a quelle oggetto di misure restrittive con sede nelle zone rosse, ai ristoranti nelle zone arancioni e rosse, a tour operator, agenzie di viaggio e alberghi nelle zone rosse".

Sono rinviate a marzo 2021"le scadenze dei pagamenti per la Rottamazione ter ed il saldo e stralcio relativi alle rate scadute nel 2020". Infine, "potranno presentare una nuova richiesta di rateizzazione, con il relativo blocco delle procedure esecutive, coloro che ne avevano perso il diritto a causa del mancato pagamento di alcune rate"

Ristori per le forze armate impegnate nell'emergenza

Un'attenzione particolare nella bozza del dl ristori è stata prestata alle forze armate per sostenere gli enormi sforzi in questo periodo di emergenza: "Fino alla cessazione dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri il 7 ottobre 2020, per consentire il pagamento delle competenze per lavoro straordinario e del compenso forfettario di impiego al personale militare medico, paramedico, di supporto e a quello costantemente impiegato nelle sale operative delle Forze armate, indispensabile ad assicurare lo svolgimento delle molteplici attività aggiuntive necessarie a contrastare l'eccezionale diffusione del COVID-19 sull'intero territorio nazionale, è autorizzata la spesa complessiva di euro 6.507.485, di cui euro 4.338.323 per l'anno 2020 ed euro 2.169.162 per l'anno 2021".

Settore sportivo, turistico, artistico, fiere e congressi

A poter usufruire del dl ristori saranno anche le imprese turistiche che operano con i bus scoperti. Nella bozza in esame al governo si legge: "l fondo di cui all'articolo 182, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020 n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, istituito nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, è incrementato di 10 milioni di euro per l'anno 2020. All'articolo 182, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, dopo le parole: 'accompagnatori turisticì, sono inserite le seguenti: 'e le imprese, non soggette a obblighi di servizio pubblico, autorizzate ai sensi del decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422 e delle relative leggi regionali di attuazione, esercenti, mediante autobus scoperti, le attività riferite al codice Ateco 49.31.00".

Con il blocco delle fiere e dei congressi, è stato incluso il ristoro per le perdite subite da questro settore da marzo in poi: "Il fondo di cui all'articolo 183, comma 2, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, istituito nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo è incrementato di 350 milioni di euro per l'anno 2020 e di 50 milioni di euro per l'anno 2021". Inoltre, sono previsti 500 milioni di euro per il Mediocredito centrale. È quanto si legge in una bozza aggiornata del decreto legge ristori quater, che questa sera è all'esame del Consiglio dei ministri. La norma prevede l'incremento del fondo rotativo, previsto dalla legge del 1981 con cui è stato istituito il Mcc.

"Nel decreto legge approvato ora in Consiglio dei Ministri ulteriori 1.000 euro per gli stagionali del turismo e per artisti, maestranze e lavoratori intermittenti dello spettacolo", ha scritto il ministro Dario Franceschini al termine del Consiglio dei ministri. Sono anche previsti 90 milioni per per il fondo emergenze destinato ai lavoratori dello spettacolo, cinema e audiovisivo. 92 milioni, invece, sono destinati alle società sportive e 800 euro ai lavoratori.

Regolamentazione livelli di rischio e passaggi

Dalla bozza all'esame del Consiglio dei ministri, si evince che, rispetto alla versione precedente, sono saliti a 26 gli articoli del dl ristori quater e che serviranno ancora 14 giorni di monitoraggio per acconsentire al cambio zona delle regioni: "L'accertamento della permanenza per 14 giorni in un livello di rischio o scenario inferiore a quello che ha determinato le misure restrittive, effettuato ai sensi del comma 16-bis, come verificato dalla Cabina di regia, comporta l'applicazione, per un ulteriore periodo di almeno 14 giorni, delle misure relative allo scenario immediatamente inferiore, salvo che la Cabina di regia ritenga congruo un periodo inferiore. Sono fatti salvi gli atti già adottati conformemente ai principi espressi dal presente comma". Inoltre, è stato deciso che entro il 31 marzo 2021 dovranno esserci le elezioni suppletive di Camera e Senato.

"Tassare i colossi del web al fine di tutelare il tessuto imprenditoriale nostrano e creare un fondo emergenziale per le attività colpite duramente dal Covid come quelle commerciali, artigianali, turistiche e agricole. Questa in sintesi la matrice dell'emendamento che ho proposto al dl Ristori", questo il contenuto di una nota emessa da Elena Botto del Movimento 5 Stelle.

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