Appello di Orsini al governo: "Crisi di liquidità e stipendi a rischio"

Il presidente di FederlegnoArredo sollecita il varo dei provvedimenti a sostegno delle imprese e dei lavoratori: "Risposta forte o non possiamo farcela"

“Prevediamo crisi di liquidità senza precedenti, calo delle fatture da emettere e incognita sulle fatture da riscuotere che, stante il fermo delle attività, probabilmente non incasseremo”, Emanuele Orsini rilancia così l’appello al governo perché faccia presto a varare i provvedimenti a sostegno dell’economia e delle imprese pesantemente colpite dall’emergenza coronavirus.

“Una vera e propria morsa che rischia di lasciare le aziende senza ossigeno, e con pesanti ricadute anche sulla forza lavoro”, aggiunge il presidente di FederlegnoArredo, perché “abbiamo stipendi da pagare, oneri tributari e scadenze finanziarie da assolvere: a fatturato ridotto non avremo la liquidità per farlo".

Per questo Orsini mette “con fermezza” nero su bianco una serie di richieste.
Prorogare la scadenza di tutti gli obblighi contrattuali tra imprese private per almeno 60 giorni; attuare il protocollo Abi-Associazioni datoriali in materia di moratoria di mutui e canoni di leasing delle imprese, mettendo a disposizione la garanzia dello Stato; bloccare i versamenti Iva, ritenute e contributi per almeno 90 giorni con possibilità di rateizzare; prevedere ammortizzatori sociali necessari per superare il periodo di emergenza Covid-19 e mettere in campo un fondo di garanzia per i lavoratori per salvaguardare i consumi al momento della ripartenza”.

“Mantenere l’occupazione e farci trovare pronti alla ripresa è il nostro unico obiettivo, ma per farlo è indispensabile che le nostre aziende, per lo più piccole e medie, siano sostenute. Il nostro impegno come Federazione, che rappresenta un comparto, quello del legno-arredo, da sempre bandiera del Made in Italy, è di contribuire a far sì che il Paese non si fermi del tutto e sia pronto a ripartire appena l’emergenza sarà passata. Ma è chiaro - conclude - che senza l’aiuto concreto del Governo non possiamo farcela”.

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