In autunno milioni di cartelle. Forza Italia: "Sì a pace fiscale"

Famiglie e imprese ancora sotto attacco. Non è il coronavirus a far paura. Ma 22 milioni di cartelle esattoriali che, dopo l'estate, pioveranno sugli italiani

Meno debiti per tornare a crescere. Ecco la ricetta di Forza Italia per frenare la tempesta di cartelle esattoriali in arrivo dopo l’estate. Il fisco amico per molti, particolarmente in ambienti liberali e libertari, è un’utopia. Non c’è pace per chi opprime la libera impresa. Quando si parla di tasse, poi, è impossibile non citare il mitico Tea Party. Quel gruppo di rivoluzionari che riuscì dove chiunque altro avrebbe fallito. È la scintilla che da un porto di Boston portò allo scoppio della Guerra d’Indipendenza americana. A farne le spese, quella che viene comunemente definita "la madre patria". Tradotto: il grande Impero Britannico.

Ci vorrebbero quegli uomini e quelle donne oggi, qui in Italia, per mettere un freno allo Stato padrone. Gli imprenditori, tartassati e oppressi, cercano di risollevarsi dopo due mesi di lockdown. Non è più il virus cinese, infatti, a far paura. Ciò che preoccupa padroni e servi, patrizi e plebei, capitani d’industria e operai, è il costo economico di questa crisi. Se ciò non bastasse sono in arrivo una valanga di cartelle. Sono milioni. E non fanno dormire sonni tranquilli a chi, nel bene o nel male, dal coronavirus non è stato annientato. A chi ce l’ha fatta, per ora. E proprio per difenderci da questa ennesima tragedia si schiera "l’esercito" del centrodestra.

"In arrivo valanga di cartelle esattoriali sugli italiani. Serve una vera pace fiscale. Al via oggi alla Camera iter della nostra proposta di legge, a prima firma Antonio Martino, per ristoro carichi pendenti con il fisco. Governo e maggioranza non rallentino l’approvazione". Così su Twitter il gruppo di Forza Italia alla Camera, sulla proposta di legge per "la definizione agevolata di imposte, atti di accertamento e riscossione e contenzioso tributario, per favorire la ripresa economica nazionale a seguito dell’epidemia di Covid-19", in discussione da oggi in commissione Finanze. Gli azzurri lanciano anche gli hashtag #pacefiscale e #menodebitipertutti.

"In autunno 22 milioni di atti dell’Agenzia delle entrate rischiano di sommergere famiglie e imprese. Bisogna fare presto, tutti sostengano la nostra proposta di legge sulla pace fiscale. La ripresa passa dal ristoro dei carichi pendenti con fisco", scrive sempre su Twitter il responsabile economico di Forza Italia, Renato Brunetta. "Serve una vera pace fiscale", evidenzia la deputata azzurra Claudia Porchietto. E se per Ugo Cappellacci è necessario "fermare la valanga di cartelle esattoriali in arrivo sugli italiani", Laura Ravetto sottolinea come "se non si interviene in tempo, 22 milioni di cartelle esattoriali sconvolgeranno la vita di famiglie e imprese".

Per Carlo Giacometto con la proposta di legge del gruppo di Forza Italia alla Camera "forniamo uno strumento di pace fiscale capace di ottenere gettito altrimenti inesigibile, da impiegare per tagliare le tasse in modo strutturale". "Basta perdere tempo! - scrive sempre su Twitter, Federica Zanella - Serve il pieno ristoro dei carichi pendenti con il fisco, per fronteggiare la drammatica situazione economica che in questo momento stanno vivendo migliaia di contribuenti". "Siamo convinti - afferma Vincenza Labriola - che serve una vera pace fiscale. Meno debiti per tutti mentre sta per arrivare una valanga di cartelle esattoriali".

Don’t tread on me, recita un vecchio adagio del Tea Party. Che vuol dire: "Non calpestarmi". È la bandiera di Gadsden. Quello spettro a forma di serpente che dal lontano1775 resta a guardia della nostra libertà.

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Commenti
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Contenextus

Ven, 26/06/2020 - 10:11

Chi non ha soldi per il fisco non se li può stampare come fa la Bce. Non li ha e non paga. Semplice. Ed indebitarsi per far fronte a soprusi fiscali è semplicemente demenziale. Lo stato impone servizi scadente e tutto il resto scadente, sentendosi giustificato dall'andare a prelevare frutto del lavoro e del risparmio della gente che maltratta imponendo servizi che sarebbero meglio svolti dal sistema privato in regime di libero mercato e concorrenza , ed imponendo carichi fiscali letteralmente da rapina. Questo è lo statalismo, sistema socialista di gestione dello stato e delle nostre esistenze. Di Libertà non c'è neppure più la sbiadita parvenza.