La balla della pensione di cittadinanza

La pensione di cittadinanza è per pochi. Gli assegni sociali e le maggiorazioni coprono già la cifra promessa dal grillino

La balla della pensione di cittadinanza

La pensione di cittadinanza voluta fortemnete dal Movimento Ciqnue Stelle potrebbe rivelarsi un vero e proprio flop. Il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio aveva giustificato i tagli alle pensioni d'oro affermando che la "sforbiciata" avrebbe finanziato proprio le pensioni più basse. Ma a quanto pare i tanto attesi aumenti non ci saranno e in pochissimi casi avranno il sapore delle briciole.

Innanzitutto va chiarito un punto: la pensione di cittadinanza è una integrazione che agisce sul reddito del nucleo familiare e dunque non aumenterà nominalmente l'assegno della pensione minima nè quello della pensione sociale. La pensione grillina, come ricorda PensioniOggi, ha diversi scaglioni che regolano gli incrementi e tiene conto del numero dei componenti del nucleo familiare. Di fatto per un pensionato che vive da solo avrà una integrazione che gli permetterà di raggiungere i 630 euro al mese, nel caso in cui il pensionato sia sposato allora l'integrazione arriverebbe a 882 euro. Ma attenzione: nel caso dell'assegno sociale o delle pensioni integrate al minimo con le maggiorazioni sociali potrebbe spuntare un paradosso. Infatti un assegno sociale che viene fissato a 458 euro mensili riceverà un adeguamento che toccherà i 1.606 euro su base annua. Qui scatta la trappola. Per due coniugi che percepiscono due assegni sociali, le norme prevedono il cumulo dei due assegni che di fatto supererebbe la quota di 882 euro. La musica non cambia per chi ha un assegno integrato al minimo Inps.

L'importo in questo caso è fissato a 513 euro. Con la pensione di cittadinanza arriverebbe alle porte dei 600 euro con un bottino di poco più di 900 euro all'anno. Ma anche qui scatta la beffa. Per ottenere una pensione di cittadinanza il pensionato non deve avere altri redditi rispetto all'assegno dell'integrazione al minimo. Superati i 70 anni poi è possibile godere di una maggiorazione sociale che tocca quota 638 euro al mese. Un aumento questo che di fatto va a sostituire la pensione di cittadinanza e che dunque vanifica la "svolta" annunciata da Di Maio. Insomma l'aumento sbandierato dai grillini esiste già ed è nell'assegno sociale e nelle sue maggiorazioni. La promessa della pensione di cittadinanza è servita solo a far propaganda per tagliare le pensioni a migliaia di italiani.

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