Benetton, nuova holding. Occhi sulla sfida Generali

Edizione diventa spa. Alessandro presidente, Laghi ad. Sale al 33,1% la quota in Atlantia

Benetton, nuova holding. Occhi sulla sfida Generali

Edizione, la holding della famiglia Benetton, cambia pelle e avvia ufficialmente una nuova fase. Quella che dopo la tragedia del Ponte Morandi ha portato alla vendita di Aspi (ex Autostrade) allo Stato. A guidare la «fase due» caratterizzata da una nuova governance, una società blindata per cinque anni e trasformata in Spa, saranno Alessandro Benetton, come presidente, ed Enrico Laghi come amministratore delegato. Si tratta, nel caso dell'ad, di una carica vacante dal 2019 quando Marco Patuano lasciò da Edizione.

Alessandro, figlio di Luciano e fondatore di 21 Invest è l'erede naturale della famiglia, mentre Laghi è stato scelto come ad dopo un anno alla presidenza. Chiamato in fretta e furia un anno fa per sostituire lo storico manager Gianni Mion, Laghi (ex Alitalia e Ilva) è il negoziatore per eccellenza e in Edizione ha saputo portare a termine il dossier Aspi assicurandosi un ruolo centrale nella holding. «ll nuovo statuto spiega una nota - mira a rinnovare l'impegno alla stabilità del gruppo, confermando la missione di Edizione quale holding pura di partecipazioni e la strategicità dei suoi investimenti nelle controllate Atlantia, Autogrill e Benetton Group». Una spa a tre gambe che ha anche delle partecipazioni finanziarie, prime tra tutte Generali (3,97%) e Mediobanca (2,1% tramite Schematrentatre), non considerate minori o meno strategiche, ma non certo core business.

In particolare, l'arrivo al vertice di Alessandro, considerato un simpatizzante del patto Caltagirone-Del Vecchio-Crt, potrebbe non essere quindi indifferente nella partita in corso sul Leone. A conferma invece della centralità di Atlantia, Edizione ha incrementato la propria quota dal 31% al 33,1 per cento.

A cambiare è anche la governance con una società di fatto blindata per i prossimi cinque anni. Le nuove regole prevedono un periodo di lock up (impegno a non vendere) e modalità e meccanismi, anche di prelazione, in linea con la best practice delle holding familiari. In sostanza, ognuno potrà cedere la sua quota in prima battuta all'interno del proprio ramo familiare, poi ad altri esponenti della famiglia e infine all'esterno ma con la stessa Edizione che, in quanto Spa, potrà acquistare azioni proprie. In sede ordinaria l'assemblea ha fissato in nove il numero dei consiglieri, ha individuato i membri della famiglia che faranno parte del consiglio in rappresentanza dei quattro rami familiari nelle persone di Alessandro Benetton, Carlo Bertagnin Benetton, Christian Benetton ed Ermanno Boffa. Il processo di selezione dei quattro consiglieri indipendenti che mancano si concluderà entro gennaio. E il nuovo cda sarà in carica a febbraio.

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