Economia

Berlino salva dal fallimento Uniper. Una nazionalizzazione da otto miliardi

La società distribuisce gas metano ai tedeschi. Lo Stato al 99%

Berlino salva dal fallimento Uniper. Una nazionalizzazione da otto miliardi

La via era stata indicata a fine luglio con un'iniezione da quasi 8 miliardi unita a garanzie per una linea di credito presso la Banca tedesca per la ricostruzione (KfW) per 9 miliardi. Una mossa con cui il governo del cancelliere tedesco Olaf Scholz salvava dalla bancarotta Uniper, il più grande distributore di metano in Germania, annunciando allo stesso tempo l'acquisizione del 30% delle azioni. Negli ultimi due mesi la situazione non è migliorata per Uniper che, vendendo gas in gran parte a prezzo fisso ma acquistandolo su un mercato ormai senza freni, perde circa 60 milioni al giorno. Così, mercoledì mattina il vicecancelliere e ministro dell'Economia, Robert Habeck, ha annunciato la nazionalizzazione della società quotata a Francoforte e con un fatturato da 164 miliardi nel 2021. «Uniper è un pilastro delle forniture di energia in Germania», spiega una nota del ministero di Habeck. Ottenuto l'ok del socio di maggioranza, la società energetica pubblica finlandese Fortum (54%), Berlino completerà l'acquisizione del 99% della società entro la fine dell'anno. L'operazione è alternativa a quella di luglio e comporta l'esborso di 8 miliardi sotto forma di aumento di capitale e il pagamento a Fortum di 480 milioni; Berlino dovrà anche ottenere l'ok della Ue. L'azionista finlandese ha da parte sua riconosciuto che, dopo aver accumulato perdite legate al gas per 8,5 miliardi, «Uniper non può continuare a svolgere il suo ruolo di fornitore critico di sicurezza dell'approvvigionamento come società privata».

Mentre con una mano nazionalizzava Uniper, con l'altra Habeck confermava che dal 1 ottobre scatterà in Germania la Gasumlage, la sovra tariffa da 2,49 centesimi al kw/h che ogni utente del gas dovrà pagare. Un aumento secco di circa il 20-25% in bolletta solo in parte calmierato dal taglio dell'Iva sul metano dal 19 al 7%. Habeck deve avere accolto la nazionalizzazione di Uniper con sollievo: è probabile che una volta che lo stato diventerà proprietario del fornitore di gas, la Gasumlage possa diventare incostituzionale: la sovra tariffa era nata proprio per salvare Uniper ma se domani l'azienda diventa di tutti i tedeschi perché far pagare il salvataggio solo agli utenti del metano? Habeck, già sotto pressione per la sua altalenante gestione delle centrali nucleari tedesche ancora in funzione, scarica così la patata bollente della Gasumlage nelle mani del ministero delle Finanze guidato dal liberale Christian Lindner (foto). Saranno i suoi tecnici a verificare la costituzionalità della nuova tariffa e a stabilire quali società potranno godere del suo ricavato. Berlino intanto prosegue sulla via delle nazionalizzazioni: dopo Uniper potrebbe toccare alla Vng di Lipsia.

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