Tutta la verità sulla pensione: il documento con tutti i calcoli. Cosa cambia

Il Certificato di pensione, o modello ObisM, contiene informazioni riguardo il proprio trattamento previdenziale. Diverse le novità nel documento di quest’anno

Tutta la verità sulla pensione: il documento con tutti i calcoli. Cosa cambia

Arriva dall’Inps, attraverso il messaggio n. 1359 del 2021, la conferma della disponibilità del Certificato di pensione 2021, detto anche modello ObisM, che può essere prelevato accedendo al portale istituzionale nella sezione Prestazioni e servizi o, in alternativa, può essere richiesto presso un patronato Caf.

Nel documento, messo a disposizione all’inizio di ogni anno dall’Istituto previdenziale, è possibile rilevare l’importo della pensione che viene pagata ogni mese con le relative trattenute fiscali e sindacali. Tutte le informazioni sono aggiornate annualmente tenendo conto sia della rivalutazione delle pensioni che quelle relative alle prestazioni assistenziali necessarie per definire la cifra che poi verrà erogata. L’aggiornamento, però, non viene predisposto per tutte le prestazioni: sono, infatti, escluse quelle di accompagnamento alla pensione, come l’Ape sociale, gli assegni straordinari e le isopensioni che, a eccezione dell’indennizzo per i commercianti, non vengono rivalutate ogni anno in quanto non presentano natura di trattamento pensionistico.

Il modello ObisM, come spiega Qui Finanza, può essere richiesto dai titolari iscritti all’Inps, come lavoratori dipendenti, autonomi e iscritti alla gestione separata, e può servire quando viene richiesto un prestito, in particolare nel caso in cui si tratti di un finanziamento con cessione del quinto della pensione. Ma non solo. Perché grazie allo stesso Certificato è possibile verificare gli importi non erogati, come i diritti inespressi che potrebbero far crescere la cifra dell’assegno.

Nel Certificato di pensione 2021 sono contenute diverse informazioni analitiche. Tra queste vi sono i criteri di calcolo della perequazione automatico e l’importo mensile lordo della rata di gennaio e della tredicesima, quando presente. Altri dati riguardono le ulteriori due mensilità per variazioni nelle condizioni che determinano gli importi, come nei casi di trattamenti di famiglia o addizionali che cessano, l’importo delle singole trattenute fiscali, eventuali detrazioni di imposta che vengono applicate e, infine, se corrisposta per l’anno corrente, la possibile erogazione della quattordicesima.

Dove e come si richiede il Certificato

Come già scritto in precedenza, con il messaggio numero 1359 del 31 marzo 2021, l’Inps ha annunciato che è possibile richiedere il Certificato di pensione presso un patronato Caf o nella sezione "Prestazioni e servizi" del sito dell’Istituto. In quest’ultimo caso, i passaggi da effettuare sono relativamente semplici.

Per accedere alla piattaforma online, infatti, è necessario utilizzare una tra le seguenti credenziali: Pin dispositivo, Spid di secondo livello, Cie – Carta di identità elettronica o, ancora, la Cns – Carta nazionale dei servizi.

Nuovo calcolo Irpef

Da quest’anno nel modello ObisM il calcolo delle ritenute Irpef viene impostato tenendo conto dell’importo totale annuo della pensione. Ciò al fine di assicurare maggiore omogeneità nelle ritenute che verranno trattenute mensilmente da gennaio a dicembre, al netto di eventuali detrazioni spettanti. Il nuovo calcolo non incide sull’importo annuo dell’Irpef ma serve a garantire che la tassazione gravante sulla tredicesima sia omogenea agli altri importi.

Altra novità riguarda la cosiddetta "modalità dinamica". Le informazioni contenute, infatti, sono allineate ai dati aggiornati alla data della richiesta. A differenza di quanto accadeva in passato, da quest’anno è possibile ottenere il documento anche per le prestazioni liquidate in corso d’anno per la Gestione privata e per quella dei lavoratori dello spettacolo e dello sport.

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