Coronavirus, Berlusconi: "Piano Marshall dell'Ue per le imprese italiane"

La proposta di Silvio Berlusconi: "Stop a vincoli europei di finanza pubblica. Sì a un Piano Marshall europeo a tutela delle nostre imprese e per lo sviluppo"

Coronavirus, Berlusconi: "Piano Marshall dell'Ue per le imprese italiane"

Un Piano Marshall dell'Unione europea per tutelare le imprese italiane dagli effetti negativi del nuovo coronavirus: è questa la ricetta proposta da Silvio Berlusconi per risollevare l'Italia alla fine di una complessa settimana caratterizzata dall'emergenza sanitaria legata al Covid-19.

È necessario – ha scritto sui social il leader di Forza Italia - che l’Ue si faccia carico di un problema che non è solo italiano. Accanto alle questioni di carattere sanitario, è necessario che si affrontino con tempestività i contraccolpi sull’economia”. Sottolineando il rischio di un pericoloso effetto domino, Berlusconi ha fatto sapere che Forza Italia ha chiesto un “dibattito urgente al Parlamento europeo”.

Scendendo nel dettaglio, Fi chiede a gran voce “la sospensione temporanea dei vincoli europei di finanza pubblica per mettere in campo un vero e proprio Piano Marshall a tutela delle nostre imprese e per lo sviluppo”.

I rischi economici per l'Italia

Già nei giorni scorsi Berlusconi aveva sottolineato come l'economia italiana, per altro già portata a una “quasi non crescita” a causa di “politiche sbagliate”, rischiasse di andare incontro alla recessione a causa dell'emergenza coronavirus. “Come segnalato anche dalle principali organizzazioni di categoria e dei lavoratori – spiegava il Cavaliere - l'Italia subirà contraccolpi pesanti che metteranno a rischio migliaia di posti di lavoro e potrebbero aggravare una situazione occupazionale già drammatica specie in alcune Regioni del Sud dove senza turismo e agricoltura non esiste economia”.

E così, prima di annunciare l'idea del Piano Marshall europeo, Fi ha presentato al governo italiano una serie di proposte riguardanti l'intero territorio nazionale e non soltanto i comuni situati all'interno della zona rossa. Berlusconi ha inoltre aggiunto che “accanto all'intervento nazionale, è necessario che l'Unione europea, per tramite del governo, si faccia carico di un problema che non è solo italiano. Le regole europee di finanza pubblica sono infatti tarate per funzionare in casi di ciclo economico e funzionamento normali di mercato e non invece in circostanze eccezionali come quella di queste settimane”.

In altre parole, ha concluso Berlusconi, “è necessario che il Patto di Stabilità e Crescita tenga fede al suo nome e consenta alle istituzioni europee di intervenire per ripristinare la corretta fisiologia della crescita".