Coronavirus, ecco come risparmiare sulle bollette di luce e gas

L'isolamento forzato in causa causa coronavirus fa lievitare i costi delle bollette di gas e luce: i consigli per limitare i consumi

Coronavirus, ecco come risparmiare sulle bollette di luce e gas

La quarantena come strumento di prevenzione e contenimento è un'arma assai preziosa nella guerra che l'Italia sta combattendo contro il nemico coronavirus. Ma ci sono degli effetti di rimbalzo che negativi per i cittadini e i consumatori. Come, per esempio, i maggiori consumi di luce e gas, che fanno schizzare in alto le bollette, circa il 30% in più per la fornitura di luce e il 20% in più per quella di gas

Una parentesi: l'Autorità per l'energia si è mossa ed è intervenuta per esempio, come ricorda l'Unione Nazionale Consumatori sui contenziosi pendenti di luce, acqua e gas (allungando da 120 a 180 giorni il termine per le conciliazioni) e prevedendo che sospensioni e distacchi siano "congelati" fino al 3 aprile. Sotto il versante della spesa energetica, però, il governo non ha ancora previsto alcun provvedimento a difese delle famiglie. Motivo per il quale ecco qualche consiglio utile per limitare per quanto possibile la spesa.

COME RISPARMIARE SULLE BOLLETTE

Essendo costretti all'isolamento forzato in caso, viviamo in casa giorno e notte. Milioni di italiani hanno trasformato la propria casa in ufficio e in una scuola per i figli (per chi li ha). Ovviamente, i consumi aumentano in modo sensibile. Il primo consiglio, forse banale, è quello di accendere la luce solo in caso di necessità e di servirsi in casa (ma questo vale sempre, non solo in tempi di coronavirus) delle lampadine a risparmio energetico.

Stesso discorso vale per il riscaldamento: chi ha un impianto autonomo, deve fare una gestione virtuosa della propria caldaia, cercando di mantenere una temperatura in casa il più possibile costante (possibilmente sui 20-21° centigradi, senza esagerare né al rialzo né al ribasso), arieggiando le stanze in modo intelligente e comunque non eccessivo, proprio per evitare sbalzi.

TARIFFE MONORARIE O BIORARIE

In aiuto degli italiani è arrivato il vademecum del portale SosTariffe, che come registrato dal Corriere della Sera ha preso in analisi "offerte attualmente disponibili nel mercato libero dell'energia e del gas naturale, individuando le tariffe da considerare in un momento storico in cui il consumo di energia elettrica e gas è stato spostato principalmente durante il giorno". Bene, quelle monorarie sono più convenienti di quelle biorarie.

In sostanza, le prime prevedono un unico prezzo durante tutta la giornata indipendentemente dalla fascia oraria in cui la utilizzi, mentre le seconde hanno un prezzo differenziato a seconda dei momenti di utilizzo dell'energia.

Come detto, le tariffe monorarie sono più economiche. Di quanto? Del 5% circa, con punte quasi dell'8%. Che non è così poco come forse possa sembrare, anzi.

LE TARIFFE DEL MERCATO LIBERO

Il Corsera ricorda come a partire dal primo gennaio 2022 il passaggio al mercato libero sarà obbligatorio. Però vista la situazione attuale, conviene cogliere la palla al balzo per lasciare il mercato tutelato o dire addio al proprio fornitore attuale, firmando per un'offerta di luce e gas più vantaggiosa e capace di tagliare la bolletta almeno del 10%.

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