Borse Ue ancora a picco. Piazza Affari maglia nera: in fumò altri 17,6 miliardi

Milano fallisce il rimbalzo tentato fin dall'avvio della giornata. Il Ftse Mib sprofonda addirittura del – 3,28%, a quota 17.870 punti

Un'altra giornata nerissima per le Borse europee che, al netto di una partenza fortemente positiva, hanno perso terreno progressivamente fino a chiudere in rosso, ancora una volta. Milano fallisce il rimbalzo tentato fin dall'avvio e, complice l'inversione del pomeriggio, a causa del nervosismo sui mercati, si aggiudica la maglia nera.

Il Ftse Mib sprofonda addirittura del – 3,28%, a quota 17.870 punti, mentre l'Ftse Italia All Share cede il 3,32% a 19.438 punti. In calo anche l'Ftse Star, che lascia sul terreno il 2,79% a quota 30.147 punti. Male soprattutto gli energetici, dopo che il prezzo del petrolio è tornato sui valori di ieri a 33 dollari al barile per il Wti. Male anche i bancari. Intanto lo spread fra Btp e Bund tedeschi chiude a quota 222 punti, con il rendimento del decennale all'1,36%.

Tra i titoli del listino milanese, fra i maggiori rialzi Diasorin che guadagna 3,3 punti, ma in rialzo anche Buzzi Unicem, Stm ed Eni. Fra i segni meno, invece, in calo Atlantia che cede 8,1 punti, ma in ribasso anche A2a, Finecobank e Mediobanca. Anche le altre principali Borse europee archiviano la seduta principalmente in ribasso, nonostante l'apertura in verde a Wall Street.

Fra le piazze finanziarie, ribassi più leggeri a Francoforte, che cede l'- 1,41%, e Parigi, che segna un calo dell' - 1,51%. Londra deve invece fare i conti con una limatura dello 0,09%.

Milano fallisce il rimbalzo

Il mancato rimbalzo costa a Piazza Affari un ulteriore calo di valore: il ribasso dell'All Share pari al 3,32% ha portato infatti la Borsa di Milano a perdere 17,6 miliardi, portando la capitalizzazione a 513 miliardi e 640 milioni.

Scendendo nel dettaglio, Atlantia ha lasciato l'8,18%, mentre Telecom Italia ha perso nell'ultima seduta un altro 6,02% nel giorno in cui si è riunito il cda per approvare i conti del 2019 e il piano industriale al 2022. Male anche Enel -5,66%, mentre si è salvata Eni (+0,80%) con il prezzo del greggio in recupero. Vendite a raffica anche tra i finanziari: Banco Bpm (-4,95%), Intesa Sanpaolo -2,35%, Unicredit -3,48%, Mediobanca (-6,87%), Generali -1,53%. Tra gli industriali, infine, Fca -0,58%, Ferrari -0,64%, Pirelli -0,70%.

In generale, tornando a Milano, la giornata di Piazza Affari è stata convulsa. Il Ftse Mib, arrivato a guadagnare il 4% circa in mattinata dopo il crollo dell'11% di ieri, ha chiuso, come detto, in negativo. Pesa la prospettiva emersa nel primo pomeriggio di un blocco totale di ogni attività in Lombardia e Veneto per fronteggiare l'emergenza contagi da coronavirus. Lo sprofondo rosso continua.

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