Coronavirus, tutta la verità sullo stop alle bollette

La sospensione del pagamento delle fatture vale solo per le zone colpite per prime dal Covid-19. Dunque, non è valido per l’intero territorio nazionale

Bollette di luce, gas, acqua e rifiuti al tempo del coronavirus. Cosa cambia? Tra fake news e annunci sbugiardati dalla politica si capisce veramente poco quali siano le norme contenute nel decreto "Cura Italia". Ecco le misure punto per punto su possibili stop al pagamento delle fatture. E non solo. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza in questo marasma infernale.

Innanzitutto, possiamo dire che le bollette non saranno sospese su tutto il territorio nazionale. Nonostante gli annunci di qualche esponente politico, la ventilata sospensione delle bollette per tutto lo stivale non è entrata nel provvedimento. Al momento, dunque, non c’è alcuno stop generalizzato come pure era stato annunciato nei giorni scorsi. Notizia importante, anche se non l’unica. Andiamo avanti.

Lo stop dei pagamenti scatta solo per alcune categorie. Resta, per ora, in piedi quanto previsto da uno dei primi decreti legge messi in pista dal governo all’inizio dell’emergenza da Covid-19. Fissa, come si ricorderà, la sospensione delle bollette di luce, gas, acqua e rifiuti fino al 30 aprile per i comuni che per primi sono stati colpiti dal contagio, l’originaria zona rossa. "La sospensione vale anche se non esiste più quella zona rossa?", si può chiede qualche lettore. Sì. Al momento, a meno di ulteriori decisioni sul tema, lo stop resta in pista per gli 11 comuni della prima zona rossa, poi riassorbita in un secondo momento nella cosiddetta zona arancione (la regione Lombardia e altre 14 province dell’Italia centro-settentrionale) che è stata poi estesa a tutto il territorio nazionale. Le amministrazioni interessate dalla sospensione sono quindi, lo ricordiamo, dieci in Lombardia (Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini) e una in Veneto (Vo’).

Lo stop per questi comuni vale per tutto il 2020? La risposta arriva dal Sole24Ore. Il decreto prevede una sospensione fino al 30 aprile. Spetta all’autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera), dare attuazione al provvedimento. L’Arera dovrà quindi fissare con suoi provvedimenti attuativi la sospensione temporanea fino alla fine di aprile dei termini di pagamento delle fatture e degli avvisi di pagamento emessi o da emettere.

C’è di più. Il pagamento del canone Rai per gli undici comuni interessati dallo stop temporaneo delle bollette, avverrà senza sanzioni e interessi in un’unica rata con la prima bolletta utile dell’energia elettrica pagata subito dopo la fine della sospensione. Quindi stop temporaneo anche del canone tv. Ma, anche in questo caso, non per tutti.

"L’Autorità per l’energia ha bloccato i distacchi per morosità?", altra buona domanda. È vero. L’Arera ha deciso di rinviare dal 10 marzo al 3 aprile le procedure di distacco per i clienti morosi. Per le bollette elettriche, la misura riguarda tutti i clienti in bassa tensione e per il gas tutti quelli con consumo non superiore a 200mila metri cubi standard. Alcune aziende hanno poi assunto delle iniziative per venire incontro a clienti che versano in difficoltà economica. Si tratta naturalmente di sospensioni temporanee in virtù dell’emergenza da coronavirus.

A muoversi in tal senso sono state finora Acea, A2A, Iren e Hera che hanno provveduto sia a sospendere le interruzioni delle forniture a seguito dei mancati pagamenti delle bollette, sia a rinviare o offrire possibilità di rateizzazione per i clienti in situazioni di difficoltà economiche.

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