Dazn: no ai 500 milioni di Sky per spartirsi tutta la Serie A

Rispettata l'esclusiva: solo Tim avrà la «app» nel suo decoder. Ma ora è guerra con Vodafone e le altre telco

Dazn: no ai 500 milioni di Sky per spartirsi tutta la Serie A

Il campionato di calcio di serie A conteso tra web tv e tlc. L'ultima mossa è stata quella di Sky che ha offerto ben 500 milioni a stagione a Dazn per trasmettere in coabitazione tutte le 10 partite. L'emittente voleva mantenere su «Sky Q» l'app di Dazn e tenere attivo il canale 209 sul satellitare, prolungando di fatto il contratto in essere in scadenza il prossimo 30 giugno. Un'offerta rispedita al mittente da parte di Dazn, che avrebbe considerato fuori tempo massimo l'iniziativa. Inoltre Sky lo scorso 22 aprile aveva anche presentato un ricorso d'urgenza al tribunale contro Dazn poi ritirato. Dazn, che ha un accordo con Tim da 350 milioni annui e che si serve dell'ex-monopolista anche come partner tecnologico, per trasmettere al meglio ha rifiutato. Una risposta scontata visto l'accordo con Tim è in esclusiva.

Lo scorso marzo Dazn si è aggiudicata i diritti della Serie A per le prossime tre stagioni per 2,5 miliardi strappandolI a Sky. Il campionato di calcio di serie A è un contenuto prezioso: può ora essere definito la killer application per vendere abbonamenti a banda ultralarga.

Adesso Sky ha solo tre partite a giornata da trasmettere, ma non in esclusiva, mentre con Dazn si può vedere tutto il campionato. Uno smacco dunque che è anche stato tra i motivi del divorzio con l'ad Maximo Ibarra, visto che la pay tv era 18 anni che trasmetteva il campionato e contava su quello per vendere anche il suo servizio di collegamento in fibra.

Sky, che ha circa 6 milioni di abbonati, certamente ne perderà a favore di Dazn che ha una formula molto più flessibile di abbonamento: si può cancellare e attivare in ogni momento. I prezzi però sono praticamente simili: 29,99 che diventano 19,99 per i primi 12 mesi. Ma forse ancora più fortunata è Tim che potrà vendere il suo servizio multimediale con decoder Tim Vision in abbinamento a quello a banda ultralarga. I prezzi in questo caso non sono ancora noti ma non ci sarà dumping sul costo dell'abbonamento alla web tv. Anche in questo caso i competitor non sono rimasti a guardare: Vodafone, Wind Tre e Fastweb si sono rivolti all'Antitrust per l'apertura di una inchiesta. E Vodafone è passata anche ai fatti anche con Dazn visto che aveva un contratto fino al 2022 per poter avere la sua app sulla Vodafone Tv.

In attesa che l'Assemblea di Lega della prossima settimana faccia chiarezza sul delicato tema degli «slot» il broadcaster inglese resta convinto comunque di poter presentare una ottima offerta al consumatore, garantendogli la migliore esperienza possibile anche grazie alla partnership distributiva e tecnologica con Tim. Nelle passate stagione infatti, quando Dazn trasmetteva solo tre partite, c'erano stati alcuni problemi di connessione. poi risolti proprio grazie all'intervento di Tim. Ora se la Lega accettasse di spacchetare gli slot di partite, distribuendole in giorni e orari diversi, tutto sarebbe più semplice. Non sarebbero più trasmesse due partite in contemporanea. E per ogni giornata di campionato, si passerebbe dagli attuali otto slot a dieci (sabato alle 14.30, 16.30, 18.30 e 20.45, domenica alle 12.30, 14.30, 16.30, 18.30 e 20.45, lunedì alle 20.45). Dazn comunque si dice pronta ad allinearsi alle decisioni dei club di Serie A. Difficile, invece, che ci si possa sedere di nuovo a un tavolo per rimodulare l'aspetto economico, dal momento che l'asta è ormai chiusa e i diritti sono stati assegnati.

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