Design etico e sostenibile, Kartell lancia il manifesto: plastica e legno per l'arredo "green"

Con “Kartell loves the planet” l'azienda simbolo del design d'arredo mondo continua a investire nell'innovazione e nella ricerca creando nuovi oggetti con materiali ecostenibili e riciclabili che saranno presentati al Salone del Mobile 2020. Claudio Luti: "Sviluppiamo un concetto più ampio di etica che significa avere la massima attenzione agli aspetti sociali dell’impresa. Siamo e resteremo un'azienda creativa"

Design etico e sostenibile, Kartell lancia il manifesto: plastica e legno per l'arredo "green"

Un manifesto che declina etica e sostenibilità, creatività e innovazione industriale: è intitolato “Kartell loves the planet” e l’azienda milanese che da 70 anni è uno dei simboli del design d’arredo e dell’innovazione di prodotto made in Italy nel mondo, lo lancia prima del Salone del Mobile.Milano 2020 che terrà dal 16 al 21 giugno in Fiera Milano.

Claudio Luti presenterà “Kartelle loves the planet” al Salone con una visione del prodotto che in realtà fa parte del Dna dell'azienda che ricorda come questa strada sia stata imboccata vent’anni fa, quando prese la decisione di produrre oggetti di design con la plastica riciclata come materiale: fu il primo prodotto riciclato nella storia del design. “Feci questa scelta assieme ad Andrea Branzi e all’inizio le cose non andarono bene, volevamo fare un tavolo, ma il prototipo che usciva dallo stampo non stava in piedi, i materiali erano troppo eterogenei. Allora decidemmo di fare un cestino che però emanava un cattivo odore e per rimediare utilizzammo essenze alla vaniglia, ne vendemmo solo uno…”.

Insomma, la filosofia di Kartell parte da lontano e continua a guardare al futuro con sempre maggiore decisione e convinzione tanto che i nuovi prodotti avranno come palcoscenico il Salone del Mobile di cui Luti è presidente. Ma è l’etica il “contenuto” con cui viene declinata. “Non dobbiamo parlare in modo superficiale e generico di sostenibilità ma di etica intesa nel senso più profondo. Tutti parlano di sostenibilità, ma per me è scontato. Noi sviluppiamo un concetto più ampio di etica che significa avere la massima attenzione agli aspetti sociali dell’impresa e a chi ci lavora perché non basta avere un prodotto biodegradabile o realizzato con materiali di riciclo. Questa è la nostra visione per i prossimi anni e credo che sarà premiante. Oggi produciamo, ad esempio, sedie da residui industriali e molte grandi aziende del settore chimico ci chiedono di testare i loro materiali”.

“Continueremo a fare innovazione e a investire in collaborazione con i designer più affermati lavorando sulle forme e sui materiali, anche nuovi perché siamo e rimarremo un’azienda creativa”. Ecco allora che l’appuntamento con il Salone del Mobile diventa centrale in questa visione, un “laboratorio di creatività”. Perché la sfida è quella di utilizzare plastiche biodegradabili che abbiano le caratteristiche di quelle tradizionali e stiamo già impiegando il legno a cui diamo forme e curvature che nessun altro riesce a fare. Temi che si legano anche a quelli del riuso e del riciclo degli oggetti nel ciclo di un’economia realmente circolare”.

Materiali ma anche Intelligenza Artificiale perché è entrata in produzione la nuova sedia lanciata come novità mondiale al Salone 2019 che è stata realizzata mettendo assieme l’intelligenza umana e quella artificiale: si chiama A.I. ed è “firmata” da Philippe Starck. La tecnologia sviluppata dall’azienda americana 3d Autodesk ha consentito di usare tecno-polimeri residui industriali e gli scarti della produzione possono essere a loro volta riutilizzati. Non solo, l’Intelligenza Artificiale ha permesso di realizzare più velocemente i prototipi, la progettazione e i test sl prodotto a vantaggio della sostenibilità. Ora sulla scia di A.I. arriveranno nuovi prodotti di design che saranno in anteprima al Salone.

Claudio Luti ha spiegato anche nel nuove strategie di Kartell legate al retail, ai negozi sparsi nel mondo, le “vetrine” come ama chiamarle, che il brand sta rinnovando su modello di quello che avviene per le griffe della moda e devono trasmettere un messaggio nuovo, fresco, contemporaneo. Contemporaneamente l’azienda sta sviluppando il contract, le grandi forniture, mercato in crescita a livello internazionale.
Con una visione che prelude al cambio generazionale con i figli preparato da tempo perché “per guidare un’azienda servono passione e competenza, amore e gioia per quello che si fa e credo che queste condizioni in Kartell ci siano”.

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