Dl Aprile: verso proroga di 2 mesi allo stop dei licenziamenti

Nel "decreto Aprile", al varo in queste ora dal governo, dovrebbe rientrare la proroga della sospensione dei licenziamenti collettivi e individuali per altri 2 mesi

Dl Aprile: verso proroga di 2 mesi allo stop dei licenziamenti

Si tratta di una misura che congelerà i licenziamenti probabilmente per altri due mesi. Il governo dovrebbe inserire nel prossimo "decreto Aprile" la proroga della sospensione dei licenziamenti collettivi e dei licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo (ad esempio ragioni inerenti all’attività produttiva e all’organizzazione del lavoro) già inserita nel "Cura Italia". Nel provvedimento approvato a marzo era previsto uno stop fino al 18 maggio. La misura dovrebbe essere rinnovata. Ciò completerebbe il pacchetto di protezione del lavoro che dovrebbe vedere uno stanziamento di quasi 25miliardi per il rinnovo di tutti gli ammortizzatori.

Come annunciato dal ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, in arrivo nel decreto anche il rinnovo dei congedi speciali e del bonus babysitter da 600 euro per aiutare i genitori con i figli a casa da scuola. Il congedo speciale dovrebbe essere di altri 15 giorni retribuiti al 50% di cui i genitori (uno solo o dividendoli tra entrambi) potranno usufruire fino a settembre. La tutela del lavoro, a maggior ragione adesso con il coronavirus, sembrerebbe il primo punto a cui starebbe lavorando l’esecutivo. E questa sembra essere la ratio della norma che presto dovrebbe entrare in vigore.

Non solo, dunque, la cassa integrazione d’emergenza, che verrà rifinanziata con altri 15 miliardi. O l’indennizzo per gli autonomi, inclusi i professionisti iscritti agli ordini, che dalle 600 euro di marzo passerà a 800 euro per aprile e maggio. Ma anche allungamento della Naspi di due mesi per chi ha il sussidio in scadenza, indennità a colf e badanti regolari, introduzione del reddito d’emergenza per chi oggi è escluso dagli interventi di sostegno al reddito.

La Cig sarebbe il piatto forte del "decreto Aprile". È il rifinanziamento della cassa integrazione d’emergenza, ordinaria e in deroga, che include anche le imprese sotto i 5 dipendenti. Attualmente, con il decreto "cura Italia" l’ammortizzatore è stato previsto fino a un massimo di 9 settimane. Secondo gli ultimi dati forniti da Inps (aggiornati al 24 aprile) i beneficiari di cassa e assegno ordinario sono poco più di 7,3 milioni di persone.

Ebbene, come detto, con il prossimo Dl si mettono sul piatto complessivamente 15 miliardi, 13 per la cassa, due per i fondi di solidarietà, in primis artigianato e lavoro somministrato. Con queste nuove risorse l’ammortizzatore si allunga di altre 9 settimane. Ma ciò avverrà in due step: un primo rifinanziamento per 5 settimane e poi un eventuale secondo per 4 settimane.

Altra misura allo studio è lo stop ai licenziamenti. Di cui abbiamo già parlato. Attualmente i licenziamenti, collettivi e individuali per motivi economici, sono sospesi per due mesi, fino cioè a metà maggio. L’intenzione di una fetta del governo è prolungare questo stop fino a fine emergenza: luglio. Ma il governo sembrerebbe spaccato. Alcuni premono per limitare lo stop ai soli licenziamenti collettivi, altri temono una crescita dei fallimenti. Per dirimere la questione, molto probabilmente, occorrerà un altro vertice di maggioranza.

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