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Economia

Draghi: "La lettera di Atene è un valido punto di partenza"

"In questo contesto - sottolinea Draghi - notiamo che gli impegni delineati dalle istituzioni differiscono con gli impegni dell'esistente programma in un certo numero di settori"

Bce, Mario Draghi: "Ho ancora dubbi sul futuro dell'Eurozona"

La lista di riforme presentata dal governo greco "è sufficientemente ampia da costituire una valido punto di partenza", ma "dato il tempo molto limitato a disposizione" non è stato possibile per Atene "elaborare concrete proposte e impegni" che dovranno essere valutate "dalle istituzioni" su crescita, finanza pubblica e stabilità finanziaria. Lo scrive il presidente della Bce, Mario Draghi, in una lettera al presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem. "In questo contesto - sottolinea Draghi - notiamo che gli impegni delineati dalle istituzioni differiscono con gli impegni dell'esistente programma in un certo numero di settori". Draghi auspica che se le misure saranno modificate questo sarà fatto con altre "di uguale qualità in termini di raggiungimento degli

obiettivi del programma" e invita il governo greco ad "astenersi da ogni azione unilaterale".

"Dato il tempo molto limitato disponibile", spiega Draghi, non è stato possibile per Atene "elaborare proposte concrete e impegni su crescita, finanza pubblica e stabilità finanziaria. Questo è comprensibile". Tuttavia "gli impegni sottolineati dalle autorità differiscono dagli impegni dell’attuale programma in alcuni settori" e quindi "durante la revisione dovremo valutare se le misure che non sono accettabili possano essere rimpiazzate con misure eguali o migliori in modo da raggiungere gli obiettivi del programma".

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