Ecco il contratto Mes per l'Italia: come funziona e a cosa serve

Il Draft Template for the Response Plan sostituisce il precedente memorandum d'intesa: è formato da tre paragrafi che illustrano il funzionamento del nuovo Mes

Ecco il contratto Mes per l'Italia: come funziona e a cosa serve

Si intitola ''Draft Template for the Response Plan'' ed è la bozza dell'accordo che un Paese dell'Unione europea deve sottoscrivere con la Commissione Ue per poter accedere al cosiddetto Pandemic Crisis Support, cioè la linea di credito del Mes pensata ad hoc per coprire i costi dell'assistenza sanitaria diretta e indiretta relativi ''alla cura e alla prevenzione dovuti alla crisi Covid-19''. (Qui il testo completo)

Come sottolinea ​Il Corriere della Sera, il template è un documento che sostituisce il precedente memorandum d'intesa e che, il prossimo 15 maggio, finirà sul tavolo del board del Meccanismo europeo di stabilità per la definitiva fumata bianca, in compagnia della lettera della Commissione sul tipo di sorveglianza, valutazioni preliminari e conclusioni dell'Eurogruppo.

Da un punto di vista tecnico il template è formato da tre paragrafi, denominati rispettivamente ''outlook e strategia'', ''uso del sostegno'' e ''costi diretti e indiretti per l'assistenza sanitaria, cura e prevenzione legati alla crisi Covid-19''. Nella bozza viene specificato che ci sarà una sola condizione di accesso alla linea del credito, relativa all'utilizzo dei fondi: i finanziamenti dovranno essere usati solo e soltanto per coprire spese sanitarie.

La bozza del contratto

La definizione data sui ''costi'' rimane ampia e alquanto vaga. Già, perché i costi riguarderanno sicuramente le spese necessarie a ridare ossigeno al sistema sanitario vessato dall'impatto del Covid-19; per la precisione, sia per quelle relative al 2020 sia per quelle del 2021. In aggiunta ci sarà spazio per altri costi relativi a cura e prevenzione. Unico monito riportato: ''Ci si aspetta che gli Stati dell’Eurozona colpiti da Covid siano in grado di individuare spese eleggibili fino a un ammontare pari al 2% del Pil''.

La parte più interessante è la terza. Qui, infatti, è presente una tabella la cui compilazione spetterà allo Stato richiedente sostegno. Nella griglia dovrà essere stilato un elenco delle spese stimate per il 2020 e il 2021 che saranno coperte dalla linea di credito. Il governo in questione dovrà indicare l'ammontare assoluto della spesa, rapportando tale cifra alla percentuale del suo pil e non sforando i parametri esplicati.

Tre sono i gruppi di spese. Il primo riguarda ''i costi diretti per l'assistenza sanitaria, cura e prevenzione legati al Covid''; il secondo è relativo alla ''parte delle spese stimate per l'assistenza sanitaria pubblica diretta o indiretta attribuita all'impatto del Covid sul sistema sanitario''; nella terza e ultima troviamo la riga inerente agli ''altri costi diretti e indiretti legati all'assistenza sanitaria, cura e prevenzione dovuta al Covid''.

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