Ecco la "Fase 2" del Fisco: così controlleranno i nostri soldi

Si tratta dell’anonimetro e della web tax introdotte dal governo con il Def. Le misure che permetteranno al fisco di controllare milioni di italiani

Ecco la "Fase 2" del Fisco: così controlleranno i nostri soldi

Tutto è pronto per la fase due, quella della ripartenza dopo il lockdown da coronavirus. L’epidemia, si spera, scemerà con la bella stagione. Ma è stata approvata dal governo una norma che non fa dormire sonni tranquilli: così Giuseppe Conte e compagni si preparano a controllare i nostri soldi. Si tratta dell’anonimetro e della web tax. Le misure che permetteranno al fisco di controllare milioni di italiani. Tra le indicazioni che arrivano dal Documento di economia e finanza (Def), che ha avuto ieri il via libera dal Consiglio dei ministri, ci sono quelle che riguardano le disposizioni in materia di contrasto all’evasione fiscale. Lo scrive Italia Oggi.

Il Def, oltre a indicare l’impegno di eliminare le clausole di salvaguardia Iva a cui sono iscritti 23 miliardi nel 2021, e 9,4 miliardi nel 2022, concentra l’analisi sulle strategie di contrasto all’evasione. In particolare, si punta al potenziamento delle attività di analisi del rischio di evasione attraverso un utilizzo più ampio ed efficace del patrimonio informativo da parte delle strutture dell’amministrazione finanziaria con un incremento previsto di gettito pari a circa 0,4 miliardi nel biennio 2020-2021.

Si tratta dell’anonimetro (o risparmiometro) e cioè il meccanismo di controllo attraverso algoritmi da parte del fisco, ma in maniera anonima proteggendo in tal modo i dati sensibili dei contribuenti. Il Documento ricorda poi che sono state approvate nuove disposizioni per rafforzare e rendere direttamente applicabile l’imposta sui servizi digitali (web tax), già introdotta con la legge di Bilancio del 2019 (circa 0,2 miliardi nel biennio 2020-2021).

Rilevanza è data, per rimanere in tema di fisco digitale, alla disposizione in vigore che dal 2020 subordina la fruizione delle detrazioni ai fini Irpef degli oneri detraibili al 19 per cento (con esclusione delle spese per acquisto di medicinali, dispositivi medici e prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o convenzionate) al pagamento con strumenti tracciabili, con conseguenti effetti attesi di maggior gettito pari a circa 0,9 miliardi nel 2021.

Nel Def si evidenzia che le intenzioni dell’amministrazione sono quelle di puntare all’ampliamento degli strumenti informativi attraverso la possibilità da parte dello Stato di integrare le banche dati di cui già dispone con i dati dell’archivio dei rapporti finanziari.

La profilazione dei contribuenti e l’individuazione di probabilità di comportamenti anomali e indicatori di rischio consentiranno all’amministrazione finanziaria di esercitare azioni di tipo preventivo e repressivo e, soprattutto, di rilevare casistiche che non sono intercettate dalle informazioni delle e-fatture dei corrispettivi, in quanto legate ad altre tipologie di evasione, tra le quali l’evasione con consenso (omessa fatturazione). Questi sono i meccanismi messi in campo dal governo per controllare i nostri soldi. Quello che potrebbe essere l’ennesimo affondo contro gli italiani. Uno Stato che entra sempre più in profondità nel colpire i diritti individuali dei suoi cittadini.

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