EdilegnoArredo: evitare che i rincari frenino la crescita

Il presidente Andrea Bazzichetto: "L'approvvigionamento delle materie prime è centrale per il nostro settore che fatica a rispettare i contratti e gli ordini. Bonus ristrutturazioni e incentivi fiscali vanno resi continuativi nel tempo"

EdilegnoArredo: evitare che i rincari frenino la crescita

Costi delle materie prime, aggiornamento tecnico normativo, sostegno alle aziende in tema di agevolazioni fiscali e di sostenibilità sono i temi più importanti affrontati nel corso dell’assemblea annuale di EdilegnoArredo (imprese di arredo urbano per esterni, finestre, pavimenti di legno, porte, profilati e rivestimeni, scale) durante la quale il presidente Andrea Bazzichetto ha illustrato il lavoro svolto dall’associazione nell’ultimo anno.
L’aumento dei costi delle materie prime non ha risparmiato la filiera del legno-arredo e nel dialogo con le aziende presenti è infatti emersa “forte e chiara” l’esigenza di un coordinamento a livello nazionale con tutte le forze istituzionali per evitare che venga compromessa la crescita del settore e i benefici che le azioni a sostegno dell’economia stanno producendo.

L'approvvigionamento delle materie prime è diventato un tema centrale per il nostro settore che fatica a rispettare i contratti e gli ordini con i propri clienti. Gli imprenditori – spiega il presidente Bazzichetto - sono seriamente preoccupati per lo sviluppo del business per i prossimi mesi. L’impatto positivo ricevuto dai bonus ristrutturazioni e dagli altri incentivi fiscali, a oggi motori principali della ripartenza economica dei settori industriali che riguardano EdilegnoArredo, va sostenuto rendendo tali incentivi continuativi nel tempo, permettendo così alle aziende di gestire le forniture in maniera sostenibile ed evitando speculazioni sui costi delle materie prime”.
“Occorre una visione a lungo termine non solo per le aziende, che devono sapere se strutturarsi per la crescente domanda, ma anche per i cittadini, per consentire loro di pianificare adeguatamente la propria economia domestica”, conclude Bazzichetto.

E Paolo Fantoni, vvicepresidente di FederlegnoArredo ha ribadito: “L’ aumento esponenziale delle esportazioni di tronchi verso Cina e mercato nordamericano sta lasciando le aziende europee senza materia prime. Come FederlegnoArredo abbiamo chiesto alla Commissione Europea e al Governo italiano di attivare tutti gli strumenti previsti dai Trattati per tutelare e aiutare l'industria del legno-arredo attraverso un intervento coordinato a livello europeo per limitare temporaneamente le esportazioni di materia prima legnosa in modo che siano disponibili sul mercato europeo i prodotti semilavorati necessari ad alimentare tutto il comparto”.

Andrea Bazzichetto ha presentato ai soci il programma 2021-22 che prevede - tra l’altro - una sempre maggiore attenzione all’attività normativa, il sostegno alle indagini di mercato curate dal Centro Studi di FederlegnoArredo e il dialogo costante non solo con le aziende associate, ma anche con gli altri attori della filiera. All’assemblea ha partecipato anche l’architetto Nicola Gallizia che ha presentato la sua personale visione sulle attuali tendenze dell’architettura, in relazione ai comparti merceologici delle aziende di EdilegnoArredo.

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