Effetto e-commerce. Bose chiude tutti i suoi negozi

Il noto produttore americano di cuffie e sistemi di riproduzione audio chiuderà i suoi 119 store nel mondo

Oltre 100 store chiusi tra Europa Nord America, Australia e Giappone. La Bose, storico produttore di cuffie e sistemi di riproduzione audio ha deciso di chiudere tutti i suoi 119 rivenditori sparsi per il mondo affidando le sue vendite all'e-commerce. Si tratta della prima grande azienda a intraprendere una scelta simile ma, di certo, non sarà l'ultima.

La company ha aperto il suo primo negozio negli Stati Uniti nel 1993 ritagliandosi una fetta di mercato sempre più ampia, grazia all’altissima qualità dei suoi prodotti (il proprietario di maggioranza del gruppo è il Massachusetts Institute of Technology, una delle più importanti università di ricerca al mondo) e ad un marketing attentissimo, che ha permesso ai suoi prodotti di essere immortalati in numerose pellicole dedicate, soprattutto, all’alta velocità) ma come spiega la società in una nota, "sono sempre più acquistate tramite l'e-commerce" e per questo motivo mantenere aperto gli store sarebbe solo un costo inutile. "In origine i nostri negozi offrivano alle persone l'opportunità di sperimentare, testare e confrontarsi con noi sui sistemi di home entertainment", ha commentato il vicepresidente delle vendite globali Colette Burke. "Ai tempi - ha aggiunto - era un'idea radicale, ma ci siamo concentrati su quello di cui i nostri clienti avevano bisogno e su dove ne avevano bisogno". Adesso "stiamo facendo la stessa cosa", ha rimarcato Burke, che parla di una scelta "ancora difficile, perché la decisione incide su alcuni dei nostri incredibili team, che ci rendono orgogliosi ogni giorno".

Difatti, la chiusura dei 119 negozi sparsi in tutto il mondo significherà anche il licenziamento di centinaia di lavoratori che, sino ad oggi si sono presi "cura di tutte le persone che varcano le nostre porte", ma che evidentemente non possono stare al passo dell'online. Nel frattempo qualcuno ha fatto il contrario. Amazon ha aperto negozi fisici (senza cassieri) e ha rilevato una importante catena di supermercati di cibo fresco e di qualità.

Gli Impianti, speaker, cuffie, auricolari e gli altri dispositivi del brand continueranno ad essere esposti sugli scaffali degli store delle grandi catene dell’elettronica di consumo mentre i rivenditori Bose resteranno aperti, invece, in alcuni paesi emergenti dove l'acquisto in negozio è segno di benessere. Tra questi i 130 situati in Cina e negli Emirati Arabi Uniti, oltre che altri negozi in India, Sudest asiatico e Corea del Sud.

Commenti

cgf

Gio, 16/01/2020 - 20:16

ci sono fior di aziende che vendono solo online, dalle pentole a pressione (solo ultimamente 'quelle' le trovi anche da WallMart e bestbuy) ai ventilatori, a tantissime cose. Il motivo principale è NON dover gestire la logistica, strano ma è così, ci sono aziende che fatturano centinaia di milioni di dollari ed al massimo hanno un furgone.